Addio a "Feliciana" la proprietaria della Croce d’oro di Camposampiero

Una sala della Croce d'Oro e Feliciana Perin

Con il marito Alberto, ex mister del Campetra, ha gestito  la trattoria di Camposampiero.  Trebaseleghe piange Giuseppe Bottacin 

CAMPOSAMPIERO. Si è spenta martedì all’ospedale di Camposampiero Liliana Perin in Rigo. Aveva 78 anni e soffriva altre gravi patologie che sono la reale causa della sua morte, avvenuta anche con la positività al Covid 19. Per l’aggravarsi della malattia Liliana Perin era stata ricoverata all’ospedale di Camposampiero tre settimane fa, quando il contagio era purtroppo già in atto.

Fino ad allora la sua patologia era stata curata in casa dal marito Alberto. Liliana Perin, chiamata da tutti Feliciana, con i suoi genitori erano molto conosciuti a Camposampiero in quanto erano i proprietari della trattoria Croce d’Oro e dell’annesso distributore di carburanti sulla vecchia Strada del Santo, attività avviata nel dopoguerra proprio dai genitori.


Feliciana l’aveva poi arricchito con un negozio di articoli sportivi e campeggio. Una decina di anni fa l’intero stabile venne ceduto e la coppia si era ritirata. Anche Alberto Rigo è conosciutissimo in paese per essere stato calciatore e successivamente allenatore del Campetra.

«Mamma e papà avrebbero festeggiato le nozze d’oro fra due anni» dice il figlio Mauro «mamma è stata una grande lavoratrice, una persona che dava lo sprint a tutti. Dal 20 dicembre non l’ho più vista e non la rivedrò neanche più, questo è il nostro cruccio. Ma almeno potremo farle il funerale e sentiremo il calore delle persone che ci sono vicine». Liliana Perin lascia con il marito Alberto i figli Mauro e Davide. Il funerale verrà celebrato venerdì nel Duomo dei Santi Pietro e Paolo.

A Trebaseleghe il Covid 19 si è portato via un altro anziano del paese. Giuseppe Bottacin aveva 89 anni compiuti da meno di un mese. Originario di Scorzè, nel veneziano, si era poi trasferito a Trebaseleghe, dove aveva vissuto in via Ciro Menotti.

Da anni Bottacin conviveva con le malattie tipiche dell’età, che gli permettevano comunque di potersi muovere. Fino all’inizio di gennaio riusciva a gestirsi e a camminare da solo. Poi, improvviso, il peggioramento e l’aggravarsi delle sue condizioni, che hanno richiesto il ricovero all’ospedale di Camposampiero, dov’è spirato ieri.

Proprio qualche giorno prima del decesso Bottacin era risultato positivo al Coronavirus, che lo ha ulteriormente debilitato. Bottacin era vedovo da alcuni anni e lascia nel dolore l’unica figlia Alessandra. Le esequie di Bottacin si celebreranno venerdì alle 15 nella chiesa di Trebaseleghe, dove accanto alla figlia si riuniranno i famigliari nel dare l’ultimo saluto al papà. —



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