Rapina il rolex a Marzio Innocenti, ex capitano della nazionale di rugby, bandito inseguito e “placcato”

Il fatto sabato a Vicenza dove l’ex capitano azzurro di rugby, che vive a Vigodarzere, fa l’otorinolaringoiatra. Lunedì convalida dell’arresto del 22enne romeno preso anche con l’aiuto dei passanti 

VICENZA. Aveva decisamente sbagliato obiettivo. Il cittadino romeno Vasile Filipache, 22 anni, sabato nel centro di Vicenza aveva notato quel Rolex al polso di un uomo e, con una serie di stratagemmi , era riuscito a portarlo via al proprietario, rapinandolo.

Peccato che la vittima non fosse una persona qualsiasi, ma l’ex capitano della Nazionale italiana di rugby, oggi presidente del Comitato veneto del rugby e candidato fra poco più di un mese alla presidenza della Fir, Marzio Innocenti, 62 anni, livornese di origine padovano d’adozione, residente a Vigodarzere e di professione otorinolaringoiatra alla casa di cura Villa Berica a Vicenza. Con il Petrarca Padova negli anni Ottanta ha vinto 4 scudetti.


È stato infatti Innocenti che, con la sua prontezza e la sua prestanza fisica, ha dato un contributo determinante alla cattura del giovane.

Lunedì mattina, il giudice Molinaro del tribunale di Vicenza ha convalidato le manette a Filipache. Il giovane, difeso dall’avvocato Andrea Margotti, era stato arrestato sabato pomeriggio dal primo turno delle volanti della questura per una rapina impropria dell’orologio, ed era stato bloccato dopo un episodio assai movimentato avvenuto in viale Trieste, all’altezza del bar Veller.

In base a quanto ricostruito dagli agenti, coordinati dal pubblico ministero Carunchio, Filipache (che avrebbe agito con due complici, riusciti al momento a scappare) si era avvicinato a Innocenti all’esterno del locale. Con la scusa di chiedergli un’informazione si era fatto sotto e, con una mossa fulminea, lo aveva afferrato per il braccio sinistro strappandogli il prezioso Rolex (valore stimato 12 mila euro) dal polso, e quindi era scappato.

L’ex campione sportivo, dopo un attimo di comprensibile smarrimento, lo aveva inseguito mettendosi ad urlare e attirando l’attenzione di alcuni avventori che avevano dato l’allarme al 113. Le volanti erano poco lontano e, mentre Filipache di fatto era stato bloccato dai testimoni e dalla stessa vittima, che era riuscita a placcarlo, erano arrivati i poliziotti che lo avevano ammanettato.

L’orologio ce l’aveva ancora in mano ed è stato poi restituito alla vittima, che ha ringraziato agenti e passanti per la tempestività dell’operazione, che ha consentito l’immediata cattura.––

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