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Bracconaggio nell’Oasi di Codevigo, sos di Legambiente: «Sparano alle folaghe»

Carenza di sorveglianza per l’area umida di Ca’ di Mezzo.  «Le guardie provinciali e i forestali assicurino i controlli»

CODEVIGO. Bracconaggio nell’Oasi di Ca’di Mezzo. Nel mirino fagiani e germani reali e pure le specie protette come le folaghe. A lanciare l’allarme è il circolo piovese di Legambiente che da anni gestisce l’area di umida di proprietà del Consorzio di bonifica Adige Bacchiglione.

Estesa su una trentina di ettari strappati più di 30anni fa all’agricoltura, l’Oasi di Ca’di Mezzo è stata la prima area di fitodepurazione italiana, nata con la finalità di attuare processi di depurazione naturale delle acque di scolo del canale consorziale Altipiano e contribuire così al disinquinamento della Laguna.

Incastrata tra il Canal Morto e il fiume Bacchiglione, ai confini con Civè di Correzzola e Chioggia, l’area umida è diventata negli anni anche...

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