Contenuto riservato agli abbonati

Steward, corse bis e maxi controlli: a Padova tornano a scuola 19.800 studenti

Previsti 5.400 posti in più negli autobus e spostate alcune fermate per evitare assembramenti dei ragazzi delle superiori

PADOVA. Stamattina, primo febbraio, tornano a scuola 19.809 studenti degli istituti superiori, ovvero il 50% dei 39.619 iscritti. Gli studenti non stavano in classe dal 5 novembre, da quando cioè, dopo la partenza dell’anno scolastico a metà settembre, era stata reintrodotta la didattica a distanza alla luce dell’escalation dei contagi. Nel piano orchestrato dal prefetto per questa ripartenza, sono state adottate una serie di iniziative che dovrebbero garantire la massima sicurezza per tutti.

L'accordo raggiunto


È stato raggiunto un accordo con le aziende private del trasporto, che dovrebbe durare fino alla fine dell’anno scolastico, in base al quale solo i vettori privati garantiranno 5.400 posti in più, che si vanno ad aggiungere ai 127.000 già offerti da BusItalia.

Questa volta la flotta di BusItalia, dotata di 500 mezzi tra urbani ed extraurbani, potrà contare su ulteriori 100 bus messi a disposizione dai privati. Anche sui mezzi noleggiati, apparirà il logo BusItalia e vi sarà indicato il percorso programmato. «Abbiamo fatto le cose per bene» dice Daniele Rigato, proprietario di 26 mezzi privati «abbiamo già provato i percorsi che ci sono stati assegnati. Abbiamo affisso all’esterno le scritte con il numero massimo degli studenti da trasportare, ovvero 25, nel pieno rispetto dei protocolli sanitari e con l’obbligo per i ragazzi di indossare la mascherina per tutto il viaggio».

Le corse verso gli istituti

I bus aggiuntivi trasporteranno gli studenti dal proprio paese ai quattro poli scolastici della città. Polo 1: istituti Scalcerle, Duca degli Abruzzi, San Benedetto da Norcia e Fusinato/Marchesi. Polo 2: Valle, Curiel, Severi e Rogazionisti. Polo 3: Marconi, Bernardi, Selvatico, Ruzza e Calvi. Polo 4: Einaudi e Gramsci.

Gli orari d’ingresso e di uscita oscillano dalle 7.45 alle 8.30 e dalle 12 alle 14. Per quanto riguarda la frequenza, la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale Carmela Palumbo ha ricordato ai presidi che sarebbe preferibile far andare a scuola i ragazzi una settimana sì ed una no e non a giorni alterni.

«Noi osserveremo le disposizioni con la massima rigorosità» osserva la preside del Marconi, Claudia Morara «anche se non possiamo utilizzare le aule dell’ex Natta a causa dei lavori, non abbiamo difficoltà ad accogliere il 50% dei nostri 570 studenti. Abbiamo anche predisposto un capillare servizio di sorveglianza durante gli intervalli delle lezioni. Andrà tutto bene».

L'esercito degli steward

Nel ritorno in presenza avranno un ruolo fondamentale gli steward. Saranno 65 e non 40 perché ai sorveglianti delle tre cooperative in subappalto (Solidarietà, Triveneta e Blucoop) bisogna aggiungere figure già in servizio e anche alcuni ex autisti, in pensione da poco, che hanno dato la loro disponibilità. Spetterà a loro andare a controllare le fermate, delle quali alcune sdoppiate e spostate sino a 150 metri di distanza, per evitare assembramenti.

In particolare per dividere lo spazio utilizzato dalle corse urbane da quelle extraurbane. Ad esempio, per le corse dei bus suburbani, che partono dall’autostazione e vanno verso Abano, è stata soppressa la fermata Tito Livio per dare più respiro agli studenti che arrivano in tram o con i numeri 3, 11, 13, 16 e 22. Altre fermate che sono state modificate sono quelle di via Facciolati (Cornaro e Gramsci), via Manzoni (Marconi, Bernardi, Ruzza) e via dei Colli (Duca degli Abruzzi, San Benedetto e Scalcerle).

La sicurezza viaggia con noi

BusItalia ha anche redatto un vademecum, intitolato “La Sicurezza Viaggia con noi e Tu? ” in cui vengono dati ai ragazzi consigli da seguire. Tra questi, non sedersi sui posti contrassegnati con i divieti, non salire sul bus se il mezzo ha già raggiunto la capienza prevista, non viaggiare con temperatura corporea superiore a 37.5 gradi, indossare sempre la mascherina, igienizzare le mani sia alla salita che alla discesa e, infine, non parlare con l’autista.

BusItalia si è impegnata, infine, a monitorare tutte le corse giornaliere con propri dipendenti, con la finalità d’intervenire in tempo reale nel caso si presentassero delle criticità. Su ogni corriera saranno sempre indicati sia i percorsi che il capolinea di destinazione. Alcuni esempi. Linea 3: Lion di Albignasego-Salboro-Severi. Linea 6: Ferrovia–Duca degli Abruzzi. —




 

Vellutata di asparagi al latte di cocco

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi