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Guarito dal Covid, muore a 71 anni dopo un mese a causa di un’infezione

Giovanni Battista Broggio, 71 anni, era tornato a lavorare nel suo negozio di pesca a Pontevigodarzere. Colpito da una grave broncopolmonite

VIGODARZERE. Guarisce dal Covid, ma dopo un mese in Rianimazione, a causa di una broncopolmonite, venerdì si è spento a 71 anni Giovanni Battista Broggio, noto a tutti come Gianni, titolare da 42 anni del negozio Pesca Sport, in via Pontevigodarzere.

Una scomparsa che lascia attoniti e addolorati i famigliari, che non si aspettavano un tragico epilogo del suo ricovero.

Broggio viveva con la moglie, la figlia e la nipote a Vigodarzere: tutti si sono ammalati di Covid, anche se lui però era asintomatico. L’unico, in realtà, a stare bene. Appena ha potuto è tonato a lavorare al suo negozio, che per lui era una seconda casa: lì praticamente ha trascorso quasi tutta la sua vita.


«Forse ha preso freddo» racconta la figlia Elisa «Non sappiamo come sia iniziato: sta di fatto che ad un certo punto ha cominciato a stare male e il 4 gennaio si è reso necessario ricoverarlo all’ospedale di Padova per una brutta broncopolmonite, che non guariva. Arrivato in ospedale, quando i medici si sono resi conto delle sue gravissime condizioni, lo hanno intubato e ricoverato nel reparto di Rianimazione. Broggio ha trascorso quasi un mese di ospedale.

«Ci hanno detto che non è stato il Covid» prosegue la figlia «ma al tempo stesso non ci sanno dire cosa abbia causato la forte infiammazione che gli ha provocato due broncopolmoniti. Venerdì l’ospedale ci ha chiamati, per porgergli un ultimo saluto. Era sedato, ma sentiva tutto: quando gli abbiamo detto che eravamo lì con lui, gli è scesa una lacrima. Poco dopo ci ha lasciato per sempre».

Gianni Broggio lascia la moglie Graziella e i figli Elisa e Andrea. Nato a Cadoneghe, aveva vissuto per tanti anni a Vigodarzere: appassionato di pesca fin da piccolissimo, la moglie Graziella l’aveva conosciuta proprio nel negozio che poi aveva rilevato. Lei lavorava lì ed aveva appena 14 anni, lui 18 ed era un cliente: tra loro scoppiò l’amore e sono rimasti insieme ogni giorno, nella vita e nel lavoro. Una famiglia sempre unita.

Disponibile e gentile, Gianni Broggio in negozio riceveva tutti i giorni i clienti, che con il tempo erano diventati anche amici: «Credo purtroppo che saremo costretti a cedere il negozio», annuncia con dolore Elisa.

«Dispiace, perché l’attività è ancora ben avviata, ma ci sono troppi ricordi che fanno male al suo interno, oltre al fatto che mia madre da sola non avrebbe la forza di portarlo avanti. In negozio arrivavano tanti clienti, anche dall’estero: mi ricordo che giunsero persino dalla Svizzera. Ma era soprattutto il ritrovo di tanti, tantissimi amici di papà, che gli hanno voluto tanto bene. Di fatto era una seconda famiglia per lui». Broggio era membro attivo anche dell’Associazione pesca sportiva Brenta e non mancava mai alle gare né ai ritrovi conviviali.

Il funerale sarà celebrato martedì alle 10 nella chiesa di Vigodarzere. —
 

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