Ritorno in classe alle Superiori: ecco le regole anti-assembramenti in Provincia di Padova

Centro corse aggiuntive degli autobus grazie ad accordi con i privati, per 5.400 posti in più. Sugli scuolabus privati massimo 25 persone a bordo. Assunti 65 steward. Cittadella, ordinanza che obbliga seguire percorsi prestabiliti fino a scuola e istituisce nuove fermate. Navette comunali ad Albignasego  

PADOVA. Lunedì 1 febbraio una metà degli studenti delle scuole superiori di Padova e provincia torneranno in classe, dopo i lunghi mesi di didattica a distanza a causa dell'emergenza Covid. La principale novità consiste nell'aggiunta di una serie di corse degli scuolabus, in modo da ridurre gli assembramenti a bordo. Ma ci sono anche alcuni sindaci che hanno adottato ordinanze per obbligare gli studenti a seguire percorsi particolari, a piedi, dalla fermata del bus fino alla loro scuola. Vediamo in sintesi le regole principali.

Gli autobus Torniamo a viaggiare insieme. Questo lo slogan utilizzato da BusItalia Veneto per annunciare il servizio potenziato che partirà lunedì 1 febbraio in coincidenza con il rientro in classe di 19 mila studenti degli istituti superiori di Padova e provincia (pari al 50% di 38 mila, come previsto, almeno per il momento, dal Governo). In base all’accordo raggiunto con le aziende private del settore, che dovrebbe durare sino alla fine dell’anno scolastico, i bus gran turismo garantiranno 5.400 posti in più che si vanno ad aggiungere ai 127 mila posti già offerti con il tradizionale orario da BusItalia, che era iniziato a settembre. Su ogni bus preso a prestito dai privati apparirà il logo BusItalia e, nello stesso tempo, sarà indicato anche il percorso che dovrà garantire. Naturalmente anche sui bus aggiuntivi dei privati la capienza sarà del 50%, nel pieno rispetto delle misure anti-Covid. Ciascun bus turistico dovrà rinunciare alla metà della capienza, accogliendo soltanto 25 ragazzi.

Su 100 bus aggiuntivi 26 saranno targati Daniele Rigato, un’azienda che lavora già da anni con BusItalia e TrenItalia, mentre gli altri sono vettori di Cavinato, Michelotto e di altre società. I bus trasporteranno gli studenti dal proprio paese a quattro poli scolastici della città. Polo 1: istituti Scalcerle, Duca degli Abruzzi, San Benedetto da Norcia e Fusinato/ Marchesi. Polo 2: Valle, Curiel, Severi e Rogazionisti. Polo 3: Marconi, Bernardi, Selvatico, Ruzza e Calvi. Polo 4: Einaudi e Gramsci.

Gli stewards saranno 65 e non 40, perché ai sorveglianti delle tre cooperative in subappalto (Solidarietà, Triveneta e Blucoop) bisogna aggiungere i verificatori già in servizio da anni in BusItalia e alcuni ex-autisti, in pensione da poco, che hanno dato la loro disponibilità. Spetterà a loro andare a controllare le fermate, delle quali alcune sdoppiate e spostate sino a 150 metri di distanza, per evitare assembramenti a rischio contagio. BusItalia ha anche redatto un nuovo vademecum, intitolato “La Sicurezza Viaggia con noi e Tu?” in cui vengono dati ai ragazzi una serie di consigli da seguire alla lettera. Tra cui quelli di non sedersi sui posti contrassegnati con i divieti, non salire sul bus se il mezzo ha già raggiunto la capienza prevista ed attendere quello successivo, non viaggiare se la temperatura corporea superiora i 37.5 gradi, tenere sul volto sempre la mascherina, igienizzare le mani sia alla salita che alla discesa e, infine, non parlare con l’autista.

BusItalia si è impegnata anche a monitorare tutte le corse giornaliere con propri dipendenti, sparsi sul territorio, con la finalità d’intervenire in tempo reale nel caso si presentassero delle criticità improvvise non previste. Su ogni corriera, anche con il sistema del display, saranno sempre indicati sia i percorsi e sia il capolinea di destinazione. Alcuni esempi. Linea 3: Lion di Albignasego-Salboro-Severi. Linea 6: Ferrovia–Duca degli Abruzzi. Linea 11: Taggì di Villafranca –Valle–Scalcerle–Duca degli Abruzzi. Per quasi tutta quest’ultima settimana i titolari delle aziende turistiche convenzionate con BusItalia hanno fatto effettuare dai rispettivi dipendenti delle vere e proprie prove sul campo per verificare i percorsi che dovranno effettuare da lunedì in poi.

«Siamo pronti nei minimi dettagli» sottolinea DanieleRigato, titolare dell’azienda omonima con sede a Camin e presidente nazionale di Confartigianato della categoria. «Noi faremo la nostra parte sino in fondo anche perché sono anni che già lavoriamo con BusItalia Veneto in subappalto su alcune linee. I nostri autisti, ormai, conoscono il territorio e non dovrebbero trovare difficoltà. I bus turistici sono in garage da troppi mesi e, naturalmente, siamo ben felici di tornare a lavorare e di avere un po’ di entrate perché, con il turismo a picco, la situazione economica del settore resta ancora drammatica». Rigato lancia anche un appello al senso di responsabilità degli studenti che hanno dai 14 ai 19 anni. «Confido molto nel comportamento dei ragazzi», dice al riguardo, «Ormai sono grandicelli, se non già maggiorenni. Sono convinto che tutti sapranno rispettare i protocolli sanitari vigenti e in particolare il distanziamento». 

Ordinanza anti-assembramenti a Cittadella I sindaci scendono in campo in vista della ripartenza delle scuole superiori. All’ombra delle mura il sindaco Luca Pierobon ha emanato un’ordinanza urgente che cerca di contrastare gli assembramenti degli studenti, che avranno l’obbligo di effettuare il percorso più breve per raggiungere il proprio istituto superiore e non potranno stazionare in tutto il centro storico e lungo le Rive dal lunedì al sabato dalle 7 fino a mezz’ora dopo il termine dell’ultima lezione. Per gli studenti del Girardi, off-limits le vie Riva IV Novembre, Borgo Vicenza, Kennedy, Europa, Fermi, via Esperanto, Piazzale Veneti nel Mondo dal mattino presto fino a mezz’ora dopo l’ultima ora; stesse disposizioni per i liceali del Caro sulle vie Riva IV Novembre, Palladio, Borgo Vicenza, Alfieri, Jappelli, Fogazzaro, Nievo; per Meucci e Fanoli interdette sempre via Riva IV Novembre, Palladio e Borgo Vicenza, e poi via Scamozzi, Verdi, Gabrielli, Piazza Bino Rebellato.
 
«Abbiamo deciso», sottolinea Pierobon, «di intervenire anche sulle fermate degli autobus. Il punto più critico era la fermata di Riva IV Novembre da parte di Busitalia. Quindi abbiamo diviso le varie fermate, creandone di nuove lungo via Verdi». Per questo dalle 7. 20 alle 7. 45, tutti gli autobus in arrivo a Cittadella non effettueranno la fermata di Riva IV Novembre, ma andranno a “scaricare” i ragazzi direttamente nel parcheggio dello stadio in via Verdi; all’uscita, dalle 13 fino a poco dopo le 14 fermata in via Verdi per le linee 21, 24, 29, 38 e 74. «Saranno garantiti controlli puntuali di forze dell’ordine, Protezione Civile, Anci e steward delle compagnie di trasporto», sottolinea il sindaco. 
 
Navette comunali ad Albignasego Lunedì ad Albignasego tra i passeggeri ci sarà anche l’assessore al trasporto pubblico, Maurizio Falasco, per controllare il rispetto della capienza degli autobus. «Se dopo la verifica dei primi giorni notassimo che si rende necessaria una seconda corsa verso gli istituti Gramsci e Cornaro, saremo in grado di partire immediatamente», sottolinea il sindaco Filippo Giacinti. Considerato l’alto numero di studenti che utilizzano le navette, già prima dell’introduzione delle norme anti-Covid il Comune aveva ottenuto da BusItalia una navetta doppia diretta al Polo Cave, che comprende Scalcerle, Duca degli Abruzzi e San Benedetto da Norcia.
L’altra linea, invece, è diretta alle superiori del polo Est, Cornaro e Gramsci, con servizio di sola andata e con partenza dal quartiere di Sant’Agostino. Allo stato attuale, per fornire il servizio l’amministrazione spende circa 97 mila euro all’anno. Sul fronte sicurezza anti Covid-19, BusItalia ha garantito che ci saranno dei controlli ai capolinea dei bus 88, 24 e 3. Per questa ultima tratta, inoltre, è stato attivato un mezzo supplementare al mattino, nell’orario in cui salgono maggiormente gli studenti: nel caso si riempisse il primo autobus, i passeggeri alle fermate successive sarebbero fatti salire sul secondo mezzo, che viaggerà immediatamente dietro. — 
 
(testi di Felice Paduano e Silvia Bergamin) 

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