Direttore Poste accusato di aver preso 185 mila euro

Oltre 180 mila euro spariti nel nulla e un matrimonio nelle Filippine, all’oscuro della famiglia. È una vicenda assai singolare quella al centro del processo che il 19 aprile prenderà il via davanti al Tribunale di Venezia. A giudizio il 63enne D.P., padovano di nascita e mestrino di residenza. L’uomo è accusato di circonvenzione di incapace: si sarebbe impossessato di oltre 185 mila euro approfittando delle difficoltà psichiche di un cliente dell’Ufficio postale di Mestre, che all’epoca dirigeva. Prima - secondo l’accusa - «l’induceva a corrispondergli 22 mila euro», usati per l’acquisto di un’auto. Poi avrebbe convinto il cliente «a prelevare dal proprio conto corrente oltre 165 mila euro, impiegati per il pagamento di un viaggio nelle Filippine per lo stesso P. ed i suoi familiari». Un viaggio al quale aveva partecipato la stessa parte offesa - si legge nel capo di imputazione - «colà condotta al fine di contrarre matrimonio con persona sconosciuta». Per questa vicenda il 63enne D.P. è stato licenziato seduta stante da poste Italiane. —





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