Tendini e cornee gli ultimi doni di Alessandro

TREBASELEGHE

Tanto dolore a Sant’Ambrogio per la morte improvvisa di Alessandro Marcon, lattoniere di 43 anni, avvenuta domenica pomeriggio a Silvelle durante un giro in bicicletta. Marcon è stato subito soccorso da un’infermiera e poi dal Suem 118, ma è spirato poco dopo all’ospedale di Padova. Marcon era una persona disponibile con tutti e lo è rimasto fino alla fine donando tessuti, tendini e cornee.


Da alcuni anni lavorava alla Lattoneria fratelli Zoppei di Cavasagra, in provincia di Treviso. «Era un ragazzo solare, qualsiasi piacere gli si chiedesse era sempre disponibile a farlo», dichiara Paolo Zoppei, il cognato nonché suo datore di lavoro.

In lacrime la sorella Sonia: «Un conto è la malattia che ti concede il tempo di affrontare il dolore della perdita, un altro è vederti strappare un congiunto senza nessuna possibilità di opporti al destino». Alessandro viveva con la mamma Bruna Vian a Sant’Ambrogio, in una villetta bifamiliare che divideva con la sorella Tiziana e la sua famiglia. A fermarlo è stata probabilmente una patologia, che aveva già provocato altri lutti in famiglia. Nel gennaio 2018, un attacco cardiaco aveva stroncato il cugino 49 enne Cristiano Marcon, geometra dell’ufficio tecnico del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive di Mirano. La stessa fine l’avevano fatta a 43 anni il padre di Cristiano e ancor prima il padre di Alessandro, Sergio, deceduto a 56 anni. —

Giusy andreoli

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