Petizione pro ponte sul Brenta e striscioni sul caos del traffico

Mille firme dai comitati Basta file a Vigodarzere e da quello nato sull’altra sponda Si chiede a i politici di non ritardare la soluzione del transito sopra il fiume

Cristina Salvato / LIMENA

«Ponte nuovo subito» recitano degli striscioni affissi nel corso del fine settimana sul ponte della Libertà che unisce le sponde del fiume Brenta tra Limena e Vigodarzere.


Il dibattito, ormai, si fa acceso e i cittadini, attraverso dei comitati, hanno avviato pure una raccolta di firme per chiedere che al più presto venga trovata una soluzione condivisa tra gli enti, per non trovarsi perennemente inglobati in coda negli orari di punta.

Sono circa un migliaio le firme raccolte dal primo dei promotori, il “Comitato Basta file a Vigodarzere”, insieme al “Sì al nuovo ponte sul Brenta”, nato sull’altra sponda del fiume.

Se i politici litigano su dove installare questo ponte, i cittadini, stanchi delle sole parole, chiedono fatti concreti. Entrambi domandano una soluzione per un miglioramento della viabilità verso Padova tramite un nuovo ponte sul Brenta.

Chiedono ai rispettivi sindaci e al presidente della Provincia di trovare una soluzione progettuale e le risorse finanziarie necessarie a un collegamento tra Vigodarzere e Limena alternativo all’attuale, ormai insufficiente.

Richiedono, infine, che questa nuova viabilità sia progettata sulla base di una condivisione ampia tra Provincia e Comuni, tenendo in forte considerazione di non penalizzare i centri abitati interessati e, per quanto riguarda Limena, che il tracciato della nuova via non intacchi il Sito di interesse comunitario (Sic) rappresentato dall’area golenale del Tavello.

Nella mattinata di ieri i sindaci di Limena e Vigodarzere sono tornati ad incontrarsi con la Provincia, che, nella persona del suo vicepresidente Marcello Bano, aveva innescato, suo malgrado, il dibattito, proponendo come cosa ormai certa l’idea di un ponte, con tanto di proiezioni in immagini e finanziamenti sicuri, sulla falsariga di quello che da anni viene periodicamente proposto: da un lato si innesterebbe su via Volta, in zona industriale a Limena, e dall’altro sfocerebbe nel centro abitato di Saletto di Vigodarzere, all’altezza del distributore di benzina.

Soluzione che vede più che favorevole il Comune di Limena, molto critico, invece, Vigodarzere, che si troverebbe il traffico a transitare in mezzo alle abitazioni.

Alla riunione di ieri erano presenti anche il vicesindaco di Padova, Andrea Micalizzi che segue le deleghe alle infrastrutture, e il sindaco di Cadoneghe, Marco Schiesaro: i due Comuni, insieme con Vigodarzere, da qualche anno hanno avviato un percorso comune, per risolvere il trafficato nodo di Castagnara, che strangola la viabilità di tutti e tre questi territori.

Per la prima volta, insieme a Limena e alla Provincia, si è iniziato a discutere di un percorso comune, finalizzato a sistemare nel complesso la viabilità del cosiddetto quadrante nord. ––

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