Luxottica, occhiali rubati da dipendenti infedeli Spedicato è stato assolto

SELVAZZANO

Assolto da ogni accusa – perché il fatto non costituisce reato – Lorenzo Spedicato di Selvazzano Dentro finito sotto a processo a Venezia a margine del caso dei dipendenti infedeli della Luxottica e degli occhiali rubati che lo riguardava per la vicenda dell’acquisto di 247 paia di Ray Ban, ma estraneo ai fatti.


Montature da vista e da sole, griffate, rubate a migliaia da dipendenti infedeli (due nel 2014) dello stabilimento che Luxottica possiede a Lauriano, in provincia di Torino: occhiali poi finiti anche nelle vetrine di ottici della provincia di Venezia.

Un meccanismo ben oliato, che contava sul margine di guadagno garantito dall’acquisto a basso prezzo delle montature rubate per poi rivenderle a costo di mercato: un raggiro però scoperto.

Ieri, davanti al gup Andrea Battistuzzi, si è chiuso il processo a quelli che sono i destinatari del vorticoso giro d’affari in nero: un import-export che al centro vede Sergio De Paola, titolare di un negozio di ottica a Santa Maria di Sala, che già nel 2019 ha patteggiato 2 anni e 6 mesi, uscendo di scena. Ieri le condanne con rito abbreviato per gli altri imputati. Un anno e 10 mesi di reclusione e 2500 euro di multa la condanna per Amedeo Lugato (Spinea) per l’accusa di essere stato il “piazzista” di De Paola, rimettendo sul mercato montature per 22 mila euro attraverso società riconducibili a De Paola. Un anno e due mesi e 1800 euro di multa per il mestrino Orazio Romano: insieme al napoletano Michele Spigno (un anno e 10 mesi e 2400 euro per lui) e al romano Pasquale Scalise (irreperibile e quindi per la legge europea non processabile) sono accusati di aver acquistato da De Paola in un’occasione 360 montature per quasi 13 mila euro e in un’altra, altri 120 occhiali.

Un anno e 2 mesi di reclusione Loris Lozza di Forni di Sopra (Udine) con residenza a Nanterre e 18 mesi di reclusione e 2 mila euro di multa per il francese Seyed Mehdi Emami Meybodi. Per tutti, il giudice ha derubricato l’accusa da riciclaggio a ricettazione, abbassando le pene. Si chiude così il primo grado di giudizio: le difese annunciano appello. —

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi