Diciottenne ucciso da un tumore in 8 mesi

La mamma di Gianluca Boscolo Biello è originaria di Conche di Codevigo: «Il mio guerriero coraggioso ora è un angelo»

valli di chioggia

«Il mio guerriero vinto dal male in otto mesi». È straziata dal dolore Susanna Ferro, la mamma di Gianluca Boscolo Biello, il giovane di 18 anni, scomparso ieri all’hospice di Padova, vinto da un sarcoma di Ewing che gli era stato diagnosticato a Pasqua dell’anno scorso. Un dolore che ha colpito l’intera comunità di Valli dove la famiglia Boscolo Biello risiede e dove è stimata e conosciuta perché ha gestito per 32 anni il negozio di ortofrutta, ma anche quella di Conche di Codevigo da dove è originaria la mamma e dove Gianluca aveva amici. Un tumore raro, quelli che colpiscono solo i giovani, e per i quali non esiste ancora una cura.


L’incubo

Inizia a marzo dell’anno scorso, in pieno lockdown. Quel dolore al braccio destro che sembra solo un trauma da sforzo o una brutta botta. I primi esami, con i tempi rallentati dall’emergenza Covid, e poi la risonanza che fa capire che si tratta di qualcosa di serio. La famiglia viene indirizzata allo Iov di Padova dove dopo la biopsia arriva la diagnosi: sarcoma di Ewing. Un verdetto di quelli che gelano il sangue. Gianluca ha solo 17 anni, una vita davanti e tanta voglia di viverla. Iniziano i cicli di chemioterapia, i pellegrinaggi all’ospedale, le rinunce, ma il giovane affronta tutto con energia e grande positività.

paura e coraggio

«Gianluca aveva paura, ma voleva venirne fuori e ha sempre dimostrato grande coraggio», racconta la mamma, «ha dimostrato tanta forza e ha combattuto come un guerriero fino alla fine. Anche quando i cinque cicli di chemioterapia e le 30 radioterapie non hanno dato alcun effetto e il professore ha detto che doveva amputare il braccio, Gianluca ha detto che se lo immaginava e era pronto ad affrontare l’intervento per riprendersi in mano la sua vita. Ricordo quando il 10 novembre è uscito dalla sala operatoria, io l’ho salutato e lui ha alzato il pollice per dirmi che sarebbe andato tutto bene. Eravamo già in contatto con un centro per l’innesto della protesi, ma con l’operazione di novembre la bestia si è risvegliata e nel giro di pochi giorni ha invaso tutto il suo corpo». Mamma Susy, papà Maurizio e la sorella Valeria, 27 anni, carabiniere, hanno seguito Gianluca in tutto il percorso della malattia, accanto a lui anche domenica notte quando all’una il suo cuore ha smesso di battere.

«non è giusto»

«Non è giusto che mio figlio se ne sia andato a 18 anni», spiega la mamma, «non è giusto che 60 giovani in Italia stiano lottando contro questo male tremendo. Non è giusto che non ci sia una cura. I sarcomi di Ewing vengono trattati con i protocolli di altri sarcomi, ma sono diversi e non lasciano scampo. Ho maledetto questo male dal primo giorno. Ha tolto la vita a Gianluca e l’ha privato anche della sua dignità. Nelle ultime settimane ha perso l’uso della gambe, non riusciva più a fare nulla e ha sofferto dolori indescrivibili. Per una mamma è uno strazio che non si può capire. Ora il mio guerriero è un angelo».

Al funerale, che si terranno probabilmente giovedì, la famiglia chiederà che eventuali offerte siano destinate alla ricerca sui sarcomi, ancora mali sconosciuti. —



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi