Luisella Vaccato lascia la farmacia di Piazzola: «Devo pensare alla mia famiglia»

L’ha diretta per 30 anni, ora è passata nelle mani dei dottori Zuliani. Vicesindaco di Piazzola è stata anche vicepresidente dell’Ater  

PIAZZOLA. Dopo trent’anni di attività a servizio della gente, la farmacista Luisella Vaccato appende il camice al chiodo. Chiude così un impegno morale con il padre Guido, venuto a mancare a 102 anni l’estate scorsa. «Ho avuto la sensazione di aver ultimato il mio compito e di dover voltare pagina», racconta la titolare della storica farmacia sotto al loggiato palladiano.

«Senza il papà, mia mamma ha più bisogno di me, come la mia famiglia che per anni mi ha vista solo alla sera rientrare esausta. E giusto che adesso io mi dedichi di più a loro». Una scelta personale che ha lasciato molta malinconia nei tanti utenti di Piazzola e dintorni. Ora il timone della farmacia passerà a due nuovi giovani titolari, i dottori Zuliani, già in servizio da tempo.

57 anni, nata a Verona e residente a San Bonifacio, Luisella Vaccato è considerata piazzolese doc. Tutto inizia con il padre Guido, ex reduce di Russia che dopo mille peripezie si mette in salvo nelle campagne veronesi.

Qui resta latitante in una villa del farmacista di Piazzola Umberto Zanini, che lo accoglie come un figlio lasciandogli in eredità la farmacia, che nel 1990 viene diretta dalla figlia Luisella.

Ma nasce anche la passione politica e dal ’90 al ’94 viene eletta consigliere comunale con il maggior numero di voti: sarà vicesindaco di Piazzola. L’impegno nella Democrazia cristiana la porta a Roma come unica donna nella direzione del movimento giovanile Dc e direttore della rivista “Nuova Politica” dove il suo vice era Enrico Letta.

Sposata con Maurizio Perlini con cui ha avuto tre figli, i gemelli Isabella e Roberto di 26 anni e Guido di 16, dopo le regionali del 2000 corse con FI, è stata vicepresidente dell’Ater di Padova. Alla nascita del terzogenito, lascia la politica.

Ha fondato il Rotary Club Piazzola, ora Rotary Contarini, che ha portato in villa l’allora presidente del consiglio De Mita. Religiosa e devota alla Madonna, ogni anno si reca a Medjugorje.

«Ringrazio tutte le persone che ho incontrato e i miei collaboratori, che tanto mi hanno aiutato», afferma. «È stato un enorme privilegio e un grande onore essere stata tanti anni a servizio della comunità. Ho ricevuto stima, benevolenza e affetto, di cui sarò sempre riconoscente». —

Paola Pilotto
 

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