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Colpito dal virus, Antonio muore in cinque giorni

Borgo Veneto, affetto da patologia rara il 55enne Liziero era ospite di una Rsa: la moglie infermiera temeva di contagiarlo

BORGO VENETO. Antonio combatteva da dieci anni contro una malattia rara. Il Covid-19 ne ha messo a dura prova le deboli resistenze: in cinque giorni lo ha portato a spegnersi, a soli 55 anni. Antonio Liziero viveva a Dossi di Borgo Veneto (e prima ancora a Montagnana e Megliadino San Vitale), era padre di due figlie e per anni aveva lavorato alla Alfa Laval di Lonigo, nel Vicentino, azienda specializzata nella produzione di componenti per lo scambio termico.

A raccontare il difficile percorso del 55enne è la moglie Michela: «Antonio ha avuto una vita davvero sfortunata. Ha perso il padre da bambino, ma soprattutto dieci anni fa gli è stata diagnosticata una grave malattia neurodegenerativa».

Atrofia multisistemica, patologia di tipo parkinsoniano che difficilmente garantisce più di otto anni di vita.

«Se il Parkinson consente almeno una terapia di mantenimento, l’atrofia multisistemica non permette nemmeno questo percorso» continua la moglie del 55enne «Antonio non ha mai mollato: ha lavorato fino a quattro anni fa, fino a che il corpo glielo ha concesso». Papà di Arianna e Giulia, 14 e 11 anni, il morbo è stato scoperto poco dopo la nascita della seconda figlia.

La famiglia è sempre stata al suo fianco, a partire dai suoceri Mario e Maria. «Nel tempo ha venduto anche la moto, diventata inutilizzabile» ricorda Michela «I motori erano la sua grande passione». Liziero, negli ultimi tempi, era entrato alla casa di riposo Santa Tecla di Este: «Io lavoro come infermiera a Montagnana e temevo di portare a casa il virus, e di compromettere la sua salute».

La struttura residenziale di Este doveva essere un luogo di protezione: «E invece si è contagiato proprio in casa di riposo». Venerdì, a positività accertata, è scattato il ricovero in ospedale a Schiavonia. Martedì sera Antonio si è spento per sempre.

«Siamo riusciti a salutarlo lunedì sera, in videochiamata. Antonio era disartrico e quindi non poteva parlare, ma era cosciente e ha avvertito la nostra presenza. Mio marito era un corpo fragile, certo, ma il virus è stato il colpo di grazia». Liziero, oltre a moglie e figlie, lascia mamma Zefferina, la sorella Luciana e il fratello Carlo. L’addio si è celebrato ieri pomeriggio. —


 

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