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Primi colpi di benna alla pista d’atletica, a ottobre l’Euganeo avrà un altro volto

Aperto il cantiere per la nuova Curva Sud e due palazzetti nello stadio di Padova. Sarà montata una separazione per permettere le partite

PADOVA. All’Euganeo si inizia a fare sul serio. Da ieri mattina sono in moto le ruspe per eliminare definitivamente la pista d’atletica attorno al campo da calcio, pomo della discordia da sempre tra tifosi, società sportive e le varie amministrazioni comunali che si sono succedute nel tempo. Quando venne realizzato il nuovo stadio nel 1994, l’allora sindaco Flavio Zanonato si spinse a dire che sarebbe rimasta «per sempre», per poi essere smentito 27 anni dopo da una giunta “amica” guidata da Sergio Giordani. È finita quindi la fase di studio da parte della ditta romana Esteel, vincitrice della gara d’appalto da 5,5 milioni di euro, che ieri ha acceso i motori del cantiere per far entrare nel vivo i lavori di restyling dello stadio Euganeo.

IL CANTIERE


Dopo una decina di giorni dedicati alla programmazione, i lavori sono iniziati ieri con i carotaggi del terreno e l’eliminazione della prima parte della pista di atletica sotto la Curva Sud. Da lunedì si passerà poi alla messa in sicurezza del cantiere per permettere al Calcio Padova di giocare regolarmente le partite casalinghe.



La recinzione del cantiere sarà posizionata parallelamente alla linea di fondo campo sul lato sud, ad una distanza di circa 3,5 metri, mentre sul lato est si seguirà l’andamento a filo delle rampe di sicurezza, fino a collegarsi con il porticato riservato. A ovest sarà seguito lo stesso criterio. Parallelamente all’area di porta verrà installata una rete “parapalloni”, mentre i supporti ed i pali per il fissaggio verranno dimensionati a seguito delle opere di demolizione. Questo per permettere di far svolgere regolarmente le partite anche con il cantiere in corso e mettere in sicurezza i calciatori già da domenica prossima. La fine dei lavori è prevista per ottobre, quando i tifosi biancoscudati potranno finalmente godere di una curva a ridosso del campo, Covid permettendo.

IL PROGETTO



Ad occuparsene sarà quindi la Esteel srl di Roma, rappresentata dall’ingegnere Elio Scirocchi, che si è aggiudicata la gara con un’offerta al ribasso del 6% e grazie ai tempi record di consegna promessi. In circa nove mesi quindi la ditta dovrà arredare l’Euganeo di una nuova Curva Sud coperta, che potrà ospitare 3.200 tifosi seduti e a ridosso del campo (a circa 6 metri dalla linea di fondo), e di due nuovi palazzetti, entrambi con 1.100 posti a sedere, uno dedicato al basket e l’altro polifunzionale, ma con qualche privilegio per il calcio a 5. L’intero stadio Euganeo avrà quindi in totale 28 mila posti, che saliranno a 41 mila per i concerti estivi.

L’ASSESSORE



Particolarmente entusiasta ieri l’assessore allo sport Diego Bonavina, che per l’Euganeo si è speso molto, firmando un patto di lealtà con gli ultras della curva Fattori, riuscendo così anche a cancellare l’iniziale scetticismo verso l’amministrazione. Non è un segreto infatti che gli ultras abbiano sostenuto in massa l’ex sindaco leghista Massimo Bitonci che nel 2017 aveva promesso un nuovo stadio al Plebiscito. Dopo i fischi alla festa del Calcio Padova al sindaco Giordani, le ruspe di ieri hanno sancito la pace e la fiducia. «Quella di oggi è una data storica. Adesso anche i più scettici dovranno ricredersi, perché le chiacchiere stanno a zero. Sarà un lavoro lungo ma ne varrà la pena», chiude Bonavina. Resterà invece dov’è la curva Nord, per cui servirebbero almeno altrettanti milioni di euro, ma su cui l’amministrazione Giordani ha già fatto sapere di non poter investire. Se questo primo stralcio sarà possibile è grazie ai soldi arrivati dal Coni e dalla Fondazione Cariparo, per mettere mano all’altra parte serviranno soldi privati. —

 

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