Confagricoltura propone la pulizia del Fratta Gorzone

La richiesta al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di togliere i sedimenti depositati sull’alveo del fiume per eliminare gli allagamenti 

MERLARA

Arriva la proposta di un progetto di pulizia e manutenzione per 140mila euro sullo scolo e sugli argini del Fratta Gorzone per prevenire gli allagamenti dei campi della Bassa Padovana. Confagricoltura ha proposto al Consorzio di bonifica Adige Euganeo di realizzare un intervento di escavo dei sedimenti depositati sull’alveo, realizzando sui fanghi raccolti un risanamento grazie alle piante in grado di assorbire i contaminanti del suolo, trasferendoli alle parti aeree come fusto e foglie. In questo modo i sedimenti potrebbero essere destinati a un riuso nelle pertinenze idrauliche. «L’alveo del fiume Fratta è interrato da sedimenti che si sono depositati nei decenni, potenzialmente inquinati da metalli pesanti e sostanze chimiche»,spiega Michele Zanato, presidente del Consorzio di bonifica. «La causa principale degli allagamenti dipende dalla scarsa funzionalità ed efficienza di scolo del fiume, che risulta avere una capacità di portata talmente ridotta da non sostenere nemmeno i volumi d’acqua scaricati dalle idrovore poste a monte».


A questo si accompagna la fragilità degli argini. «Con questo progetto vorremmo eseguire un trattamento pilota ai confini tra i Comuni di Piacenza d’Adige e Merlara», continua Zanato. «Arpav eseguirebbe campionamenti periodici su fanghi e vegetazione, mentre la parte relativa alla parte tecnico-scientifica farebbe capo all’Università di Padova». I nubifragi degli ultimi anni hanno infatti fatto riemergere il problema annoso degli allagamenti lungo l’asta del Fratta Gorzone: «Sono 80 anni che non viene fatta una manutenzione efficace e approfondita», sottolinea Michele Barbetta, presidente di Confagricoltura. «Ho proposto questo intervento, che è stato già sottoposto alla Regione e inviato al Genio Civile». —

Giada Zandonà

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