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A Solesino sindaco e vicesindaco sono indagati per concussione

Avviso di garanzia dalla Procura rodigina per Elvy Bentani e Orfeo Dargenio Le accuse legate al caso Bardozzo e ai conflitti con l’ex comandante dei vigili. I due sono indagati anche per calunnia, così come l’attuale comandante dei vigili Cesare Basso e Antonio Dargenio, ex segretario comunale e padre di Orfeo

SOLESINO. Il sindaco Elvy Bentani e il suo vice Orfeo Dargenio sono indagati per concussione continuata in concorso. Avrebbero esercitato forti pressioni per ottenere obiettivi politici, leggi la decadenza del consigliere leghista Sandro Bardozzo e la “degradazione” dell’ex comandante della polizia locale Maurizio Cavatton. I due sono indagati anche per calunnia, così come l’attuale comandante dei vigili Cesare Basso e Antonio Dargenio, ex segretario comunale e padre di Orfeo.

Le accuse, mosse dal pm Andrea Bigiarini del Tribunale di Rovigo, raccolgono di fatto le istanze raccolte in alcuni (numerosi) esposti mossi contro sindaco e vicesindaco. Una denuncia è quella dell’ex assessore Luana Levis a cui lo scorso ottobre erano state tolte le deleghe dopo il voto contrario della stessa amministratrice nel consiglio comunale che chiedeva la decadenza di Bardozzo.

Nella denuncia, la Levis avrebbe segnalato le forti pressioni (pena la revoca, appunto, delle deleghe) ricevute per appoggiare il siluramento del consigliere leghista Bardozzo: da qui la prima accusa di concussione. Bardozzo è protagonista di una lite giudiziaria con il Comune, che ha chiesto un risarcimento danni (circa 21 mila euro) per lavori di carpenteria effettuati dal 2009 al 2013, ottenuti - così sostiene il Comune - in maniera illegittima. Da qui la supposta incompatibilità e la volontà di espellere il leghista dal consiglio. Lo stesso Bardozzo avrebbe presentato un esposto alla Procura per quanto subìto in consiglio comunale.

L’altro filone per cui viene ipotizzato il reato di concussione ai due amministratori riguarda l’ex comandante di polizia locale Maurizio Cavatton. A fine 2018 Cavatton, da sempre in rotta di collisione con il duo Bentani-Dargenio, aveva lasciato il comando di Solesino per prendere le redini del corpo di vigili di Montegrotto. Trasferimento concesso dall’amministrazione comunale di Solesino (che nel frattempo ha affidato il comando a Cesare Basso). In una denuncia, Cavatton avrebbe segnalato come Bentani e Dargenio avrebbero spinto per la “degradazione” dell’ex comandante, accusato di portare gradi maggiori rispetto a quelli maturati in carriera, in base ad una errata interpretazione della legge regionale.

Una battaglia, questa, portata avanti anche quando Cavatton era a Solesino. La velata minaccia era questa: o rivedi i tuoi gradi o ti riportiamo a Solesino e avviamo un procedimento disciplinare, con il rischio di licenziamento a pochi mesi dalla pensione.

Insomma, un’intricata rete di accuse politiche, fatta di esposti, controquerele e lettere anonime, che si è tradotta a novembre nel sequestro di alcuni computer in municipio a Solesino da parte della Guardia di finanza. Sabato scorso è avvenuto il dissequestro degli apparecchi (ad eccezione di un computer della Polizia locale) e la notifica dell’avviso di garanzia ai due amministratori che preferiscono non commentare la vicenda, se non per ribadire massima fiducia nell’autorità giudiziaria e piena estraneità alle accuse.

L’accusa di concussione è particolarmente grave per un amministratore pubblico, a maggior ragione dopo l’introduzione della Legge Severino: infatti un’eventuale condanna di un sindaco può portare al commissariamento dell’ente. —


 

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