La piscina delle proroghe di Selvazzano. Tempi lunghi di consegna

L’assessore Soranzo posta lo stato dell’arte e richiama la direzione dei lavori. «Se sbagliamo ci scusiamo, cronoprogramma dopo la riunione con i tecnici»

SELVAZZANO. Con un video e foto pubblicate sulle pagine social su Selvazzano, il presidente del consiglio comunale con delega alle opere strategiche, nonché consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Enoch Soranzo, evidenzia lo stato dei lavori nel cantiere di Tencarola dove si sta realizzando l’impianto natatorio comunale. Soranzo fotografa la situazione a quasi 2 anni e quattro mesi dall’avvio dei lavori (20 settembre 2018). Un video con toni meno trionfalistici sulla data di consegna del cantiere rispetto ad analoghi interventi fatti a marzo e a ottobre dello scorso anno.

I RITARDI


Rispetto al sopralluogo effettuato alcuni mesi fa, qualcosa si è mosso nel cantiere di via Della Repubblica, ma sembra ancora lontano il giorno in cui l’opera, dal costo di circa 10 milioni di euro e dimensionata per un bacino di 50mila abitanti, sarà terminata e consegnata al Comune che dovrà anche individuare un soggetto gestore. Impresa tutt’altro che facile. In questi due anni abbondanti alla ditta che sta realizzando l’impianto sono state concesse almeno tre proroghe. La prima motivata dagli imprevisti sorti durante gli scavi del piano interrato (una falda acquifera), le altre in parte con i rinvii nelle forniture dei materiali dovuti alla pandemia. Il termine ora è fissato per luglio 2021.



LO STATO DEI LAVORI

Per quanto riguarda la parte interna le piscine sono ancora al grezzo, alcuni getti di calcestruzzo sono stati completati di recente. Mancano tutti i rivestimenti, le pavimentazioni e gran parte dell’impiantistica. Elemento importante, quest’ultimo, in un complesso del genere. Lo stesso discorso vale per le aree destinate al fitness e al benessere. Sono state installate condotte di scarico delle acque, dell’impianto di riscaldamento e di areazione. È stata posizionata la macchina per il trattamento dell’aria. Soranzo afferma che un impulso le lavorazioni interne lo avranno non appena sarà completata la copertura. Delle pareti divisorie in cartongesso per ora è stata realizzata solo l’intelaiatura di acciaio. Per quanto riguarda la parte esterna, dopo la pausa natalizia sono stati fatti dei passi avanti. È stata montata la zona a sbalzo del tetto sopra quello che sarà l’ingresso. Manca la vasta copertura in legno lamellare a sbalzo sopra la piscina centrale.



LA VERSIONE DI SORANZO

«È un cantiere difficile e complesso che sconta le difficoltà dovute alla pandemia», afferma Soranzo. «Abbiamo atteso a lungo i materiali, come l’intelaiatura di legno lamellare della copertura che arriva da Bolzano. A breve inizieranno gli scavi delle vasche esterne. Cerchiamo di fare del nostro meglio, se sbagliamo chiediamo scusa». Sono tanti i cittadini che non vedono l’ora di tuffarsi nelle piscine intitolata a Carlo Pedersoli (Bud Spencer) e chiedono informazioni sulla fine dei lavori. «Ho chiesto alla direzione dei lavori di promuovere un incontro per fare il punto sui tempi di consegna», spiega Soranzo. «Solo dopo questa riunione che si terrà nei prossimi 15 giorni potrò fornire una indicazione sul cronoprogramma. Il 26 gennaio è prevista la consegna delle travature della copertura. Il ritardo del tetto ha fatto slittare altre lavorazioni interne. Ad oggi ci sono 3 squadre di operai al lavoro tra idraulici, elettricisti e muratori, oltre a quella che sta montando la copertura».––

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