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Valter, il nonno vigile amatissimo da tutti e Caterina spirata a 53 anni: dolore a Curtarolo e Tombolo

Valter Preciso, 86 anni e Caterina Sabbadin, 53 anni

Entrambi hanno contratto il Covid negli ultimi giorni, Preciso aveva avuto un ictus nel marzo scorso

CURTAROLO. Era stato ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni, poi nel letto d’ospedale si è ammalato di Covid. La corsa di Valter Preciso si è fermata a 86 anni, viveva a Curtarolo ed era conosciuto da tutti in paese per la sua passione per la bici e il suo impegno come nonno vigile. Lascia la moglie Ada, i figli Loredana, Denis e Fabio e gli amati nipoti. «Papà», ricorda il figlio Denis, «ha lavorato per 37 anni alla Dalle Fratte di via del Pescarotto a Padova. Faceva l’operaio ed è sempre andato in bicicletta a lavorare».

Tempra straordinaria: «Ha partecipato a tante corse amatoriali. Per dieci anni ha fatto il nonno vigile per le scuole di Curtarolo, Pieve e S. Maria di Non. E poi si è preso cura di nostra mamma». Il primo marzo scorso un ictus lo ha semiparalizzato, la situazione è precipitata il 31 dicembre e lo ha costretto al ricovero a Camposampiero. «Da allora non l’abbiamo più visto. Aveva un amore sconfinato per i nipoti. Era simpaticissimo, tutti gli volevano bene». Il funerale domani, alle 15.30, in chiesa a Pieve.

Lunedì la comunità di Tombolo ha invece salutato Caterina Sabbadin, 53 anni; tra le vittime del Covid di questi giorni anche una 97enne di Piazzola. —


 

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