Ponte della Riviera ha ragione la Provincia «Il cantiere riprenda»

Ll Tar si è pronunciato sul ricorso dell’impresa esecutrice Il sindaco: «Se non continuerà l’opera la sostituiremo»

CASALSERUGO

Dopo oltre un mese di stop forzato per un contenzioso legale, i lavori al cantiere del nuovo ponte della Riviera dovranno riprendere al più presto, già nei prossimi giorni. La Provincia di Padova, committente dell’opera, ha inviato un ordine di servizio alla ditta obbligandola a riaprire il cantiere e a rispettare i termini di consegna, entro il 21 marzo. La settimana scorsa infatti il Tar del Veneto si è espresso a favore della Provincia e ha chiarito che l’interruzione dei lavori non era motivata.


A comunicarlo sono il sindaco di Casalserugo, Matteo Cecchinato, e il suo vice Federico Nicolè con una lettera inviata ai residenti di via Argine Destro, da mesi alle prese con i disagi del cantiere e preoccupati per la lunga interruzione. «Ci sono tutti i presupposti», spiega Cecchinato, «perché l’impresa esecutrice riprenda celermente i lavori. Se il cantiere non ripartirà la ditta sarà sostituita in base alla gara d’appalto dell’anno scorso, ma voglio sperare che non si arrivi a questo. Siamo costantemente in contatto con il presidente della Provincia Fabio Bui e con tutti gli uffici per ogni aggiornamento».

ricorso

Tutto era partito il mese scorso con il ricorso al Tar dell’impresa esecutrice in seguito ad un contenzioso con la Provincia per la firma del contratto di subappalto per la fornitura delle strutture metalliche del ponte.

«Alla prima udienza cautelare», aggiunge il sindaco di Casalserugo, «il Tar aveva chiesto ulteriori integrazioni e la scorsa settimana si è tenuta la seconda udienza, durante la quale i legali hanno esposto le loro rispettive tesi. Quindi i giudici hanno sciolto la riserva e accolto le ragioni della Provincia. Inoltre hanno ribadito che l’interruzione dei lavori non era giustificata dalla pendenza del procedimento e che la ditta non aveva fatto pervenire alla Provincia alcuna comunicazione di sospensione. Il contenzioso pertanto non deve incidere in alcun modo sui tempi di consegna dell’opera, che devono essere rispettati. Vigileremo e continueremo a sollecitare tutte le parti coinvolte affinché la situazione si sblocchi una volta per tutte». —



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