Poche iscrizioni nelle frazioni “Prima” a rischio

Fossalta e Sant’Ambrogio in difficoltà: cercano di contrastare l’afflusso nel plesso centrale con servizi e doposcuola 

TREBASELEGHE

L’onda lunga del calo demografico che si è verificato nel 2015: la prima elementare potrebbe non partire a Fossalta. In sofferenza anche Sant’Ambrogio, dove le possibilità di farcela sono maggiori. A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni, il prossimo 25 gennaio, si ripropone il problema delle poche adesioni nelle scuole primarie delle frazioni. I bambini nati nel 2015 a Trebaseleghe sono 124 di cui 8 di Fossalta e 12 di S. Ambrogio. In entrambi i plessi il numero è insufficiente a formare una prima elementare dove sono richieste 15 iscrizioni. A farne le spese è principalmente Fossalta dove, ad oggi, gli iscritti si contano sulle dita di una mano. A S. Ambrogio la situazione è meno drammatica, ma anche qui gli iscritti sarebbero appena 10. In pratica si registra una concentrazione delle iscrizioni nel plesso del centro a scapito delle scuole delle frazioni e questo comporta un doppio rischio: a Trebaseleghe di ritrovarsi con le classi sovraffollate mentre nelle frazioni la perdita della classe innesca una catena di impoverimento della comunità.


Ad attirare le iscrizioni nel plesso centrale è il tempo lungo. Per questo il Comitato genitori di Fossalta si è inventato un doposcuola che parte a settembre per aiutare le famiglie che lavorano il pomeriggio. Copre 4 giorni la settimana, dal martedì al venerdì, e si basa sul volontariato. A Fossalta, inoltre, ci sono 4 nuove lim, una palestra nuova di zecca, una bella aula mensa appena restaurata e il trasporto. «La scuola ha anche organizzato incontri on line con i genitori per promuovere le attività che si vorrebbero attivare a Fossalta», spiega il dirigente scolastico dell’Istituto Paolo Lamon. Anche il Comune si è attivato per sensibilizzare sia le associazioni di volontariato che le famiglie perché, quando possibile, incrementino le iscrizioni nei plessi di Fossalta e S. Ambrogio. «Anche il 26 gennaio le famiglie potranno rivedere la loro scelta e optare per le frazioni», assicura Lamon. —

G.A.

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