Addio a Leonardo Tarallo, medico-eroe apprezzato nel Montagnanese, strappato dal Covid

Per mesi ha lottato contro il virus in una delle case di riposo più colpite a Legnago. Aveva lavorato anche nella città murata

MERLARA. Spesso l’appellativo “eroe”, in questi mesi di Covid, è stato dispensato con grande leggerezza. Per il dottor Leonardo Tarallo, invece, non c’è alcun dubbio: il medico, mancato sabato 16 gennaio a soli 61 anni in ospedale a Legnago, si è speso con coraggio, dedizione e competenza in questi difficili tempi di emergenza. Arrivando a contrarre il Covid-19, che l’ha costretto all’ospedale per due mesi. Per questo il cordoglio per la sua scomparsa non può che essere quanto più sincero.

Il dottor Leonardo Tarallo,di Legnago, medico di base a Terrazzo e direttore sanitario dell’Ipab “Maria Gasparini” di Villa Bartolomea, viveva e operava nel Veronese ma era molto conosciuto anche nella nostra provincia. Per molti anni, infatti, aveva lavorato tra guardia medica, pronto soccorso e hospice dell’ospedale di Montagnana, assumendo anche altri incarichi per l’allora Usl 17.

Non solo: Terrazzo, il paese dove Tarallo operava come medico di base, è il primo comune scaligero dopo i confini padovani e proprio per questa vicinanza geografica più di qualche paziente della nostra provincia - a Merlara, ad esempio - aveva deciso di far riferimento al professionista.

Tarallo si era contagiato lo scorso novembre, e questo nonostante la grande attenzione del medico verso le procedure di prevenzione. Il 61enne, d’altra parte, ben conosceva gli effetti pesantissimi che poteva avere il Covid: la scorsa primavera aveva fronteggiato senza mai tirarsi indietro la prima ondata di Coronavirus all’interno della “Maria Gasparini”, una delle strutture più colpite dalla prima ondata della scorsa primavera. Con 38 morti in tre mesi, quella di Villa Bartolomea ha detenuto per molto tempo il triste record di vittime in Veneto.

Leonardo Tarallo era nativo di Raffadali, nell’Agrigentino. Si era laureato nel 1987 all’Università di Palermo. Poco dopo, come tenente medico, era arrivato a Vipiteno, passando poi in servizio negli ospedali di Cortina e di Auronzo di Cadore. A Legnago, Tarallo si era stabilito nel 1994. Aveva iniziato a lavorare all’ospedale di Montagnana, maturando esperienze sia in pronto soccorso che con i malati terminali, prima di passare alla medicina di base e alle collaborazioni con le case di riposo.

Sposato con Vincenza,  lascia la moglie Vincenza e i figli Sofia e Francesco. L’addio al medico coraggioso verrà celebrato oggi 19 gennaio, alle 15.30, in chiesa a Porto di Legnago.

Ieri, a Terrazzo, il sindaco Simone Zamboni ha proclamato il lutto cittadino, disponendo inoltre un minuto di silenzio negli edifici pubblici, nelle scuole, nelle attività commerciali, in altri luoghi di lavoro come nelle case private. —
 

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