Locali ribelli padovani, dopo "IoApro" le multe arriveranno a casa

I controlli sui ristoratori disobbedienti e sui clienti. Il questore: «Raccogliamo solo le generalità per evitare tensioni»

PADOVA. «Il verbale della sanzione non si fa sul momento, viene inviato in un secondo frangente. Durante il controllo annotiamo solo le generalità, per non creare tensioni». Il questore di Padova Isabella Fusiello spiega la macchina dei controlli predisposta dopo l’ondata di disobbedienza di baristi e ristoratori, sulla spinta del movimento #IoApro1501.

C’è un canale telegram con oltre 2 mila iscritti in cui monta la protesta ma, soprattutto, in cui vengono messe in dubbio le notizie circa l’erogazione delle sanzioni. Un dubbio che ora chiarisce il capo della polizia padovana. Le multe arriveranno.


«L’unico locale multato in città a Padova è la pasticceria Le Sablon» spiega il questore Fusiello. «Il locale non solo era aperto ma sono stati anche serviti i clienti, ai quali è stata applicata la multa con lo stesso sistema del gestore: dunque i verbali arriveranno a casa. Al momento del controllo c’era anche gente che proveniva da fuori Padova, che aveva quindi varcato i confini del comune di residenza».

Polizia e carabinieri sono a lavoro per arginare questa rivolta. Ma oltre ai controlli c’è anche un’attività di intelligence per delineare il perimetro di questo movimento, che avrebbe delle aderenze con il mondo dell’estrema destra. La crisi tocca tutti, certo. Poi però c’è chi soffia sul fuoco.

Il questore non ha dubbi su quello che potrà essere il futuro: «Non possiamo tollerare questo. Chi infrange le regole sarà multato».

In provincia, invece, i carabinieri hanno chiuso venerdì sera la Nuova Locanda al Sole di Vo’ e identificato una ventina di clienti. Il locale dovrà restare chiuso per cinque giorni, in arrino anche una sanzione pecuniaria.
Certo non è semplice nemmeno per chi lavora sulla strada fare interventi del genere, in un contesto in cui la rabbia sociale sta raggiungendo livelli di guardia. «Buon senso e responsabilità, questo raccomando sempre al personale» spiega Isabella Fusiello.

La cabina di regia è sempre la Prefettura, dove il prefetto Renato Franceschelli segue l’evoluzione della situazione per poi attuare le misure più efficaci. La situazione è seria. Chi viene sorpreso con i locali aperti rischia una multa da 400 euro e lo stesso vale per i clienti. I recidivi poi vanno incontro a provvedimenti di chiusura fino a 30 giorni.

Per questo Franceschelli ha lanciato un appello agli esercenti, di non cadere nella strumentalizzazione politica. In questo contesto la presenza di Marzia Terzi è il trait d’union con il mondo dell’ultradestra che qualche mese fa ha portato a protestare centinaia di persone a Padova, davanti alla Prefettura. Dal punto di vista delle investigazioni c’è anche un profilo che va al di là della protesta legata alla crisi economica: c’è un fronte che viene considerato terreno fertile per la propaganda politica. —


 

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