A Padova Gino vince il Covid in tempo per spegnere le cento candeline

Biagio Di Vittorio, conosciuto come nonno Gino, ha raggiunto sabato 16 il secolo di vita. Ex generale, prigioniero di guerra, si era contagiato a dicembre con la moglie

PADOVA. L’ultimo aneddoto di una vita centenaria costellata di storie e avventure è chiaramente l’incontro con il Covid-19. Biagio Di Vittorio, per tutti nonno Gino, lo ha superato con qualche linea di febbre nelle scorse settimane, giusto in tempo per spegnere le cento candeline.

Biagio, nato il 16 gennaio 1921 alle porte di Tunisi, ma da anni residente a Padova, ha festeggiato ieri il secolo di vita con un’affollatissima videochiamata a cui hanno partecipato i due figli, i cinque nipoti e i sei pronipoti. Accanto, ovviamente, l’amata moglie Elena, con cui è sposato dal 1948.

L’ultima di una lunga lista di sfide, nonno Gino l’ha vinta pochi giorni fa. Il neocentenario e la moglie Elena hanno scoperto per caso di essere positivi al Covid-19 a dicembre, dopo che lei era stata ricoverata per un suo cronico problema di salute. Sono necessariamente rimasti separati nei giorni successivi: Gino, curato a casa, ha avuto solo un po’ di febbre. Elena, 96 anni, è stata dimessa dopo qualche giorno.

Ma l’elenco dei ricordi è lungo: due volte prigioniero in guerra (in Cecoslovacchia e in Germania), una con Giovannino Guareschi peraltro, che teneva lezioni di letteratura italiana per i compagni di prigionia; una parentesi come imprenditore, che l’ha portato ad aprire “Il Ragno d’Oro”, sala da ballo di riferimento a Parma in cui si sono esibiti anche Gorni Kramer e Barimar; la carriera militare in giro per l’Italia conclusa a Padova come generale.

E poi la salute mantenuta di ferro grazie anche alle vacanze nell’amata Bibione e alla passione per barca, alla quale ha dato il nome del primo nipote nato. E soprattutto l’eterno amore per Elena, «la donna più bella di Parma». I festeggiamenti dal vivo sono solo rimandati. —
 

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi