"Ioapro1501" a Padova, Scandaletti: venti clienti a pranzo per alzare la testa

Luca Scandaletti è il titolare di Le Sablon

Il titolare di Le Sablon ci mette la faccia: servirà ai tavoli dalle 12 alle 15. Con lui tanti altri locali in città e provincia

PADOVA. "IoApro1501" è la disobbedienza civile che corre sui social (Telegram soprattutto, ma anche Facebook e Instagram) da parte degli imprenditori della ristorazione che vogliono tornare a lavorare. Spicca l'adesione di Luca Scandaletti, titolare della pasticceria Le Sablon dell'Arcella che domani 15 gennaio (dalle 12 alle 15) servirà il pranzo al tavolo.

«Ho deciso di metterci la faccia e spero in tanti seguiranno il mio esempio perché la categoria rischia di morire di fame - spiega - Io sono un pasticcere, dunque sono solo relativamente coinvolto, ma credo sia arrivato il momento di alzare la testa e smetterla di subire. Sono consapevole ci sia il Covid e i danni che ha fatto, ma ne va della nostra sopravvivenza».

Per domani a pranzo a Les Sablon di via Reni ha prenotato una ventina di clienti, saranno rispettate tutte le misure di sicurezza sanitaria (distanziamento, mascherina, gel) e ogni consumatore è invitato a lasciare un'offerta sul tavolo.

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Il rischio è di tutti: dei titolari che possono essere multati di 400 euro e vedersi chiudere l'attività per 5 giorni (30 se reiterano) e dei clienti che possono, a loro volta, essere multati.

Ciò nonostante, e malgrado la stigmatizzazione della maggior parte delle Associazioni di Categoria, accanto a Scandaletti sono già in tanti: Bocareto San Pietro nell'omonima via; il Green street club di via Dante 87; il furgoncino di Stefano Badole, in strada Battaglia; il ristorante Antico Brolo, in Corso Milano 22; il collega de la Corte dei Leoni, via Boccalerie, 8; fuori città il ristorante Ecoteca Ai Colli, in via IV novembre 2, a Teolo; la pasticceria De Angelo, in via Euganea 39, a Selvazzano Dentro; l'Osteria Al Majo, in via Luigi Camerini 6, a Piazzola sul Brenta; il bar Mondial, in via Caltana 203, a Campodarsego e Anima Chic cafè, in via Pontemanco 7, a Due Carrare; Bardo Bar in via Roma, a Tribano; Bocconi cafe via Trieste 85, Piazzola sul Brenta; Central cafè via Chiesa 57,a Montagnana; Ripasso Winefood, in Corso delle Terme 126/C, a Montegrorro Terme; Bar Smilling Repsol, in via del Santo 40, ad Anguillara Veneta; Lato Libero Ristobar, in via Momba 49, a Cinto Euganeo; Nuova Locanda al Sole, in piazza Liberazione, a Vo. Tuttavia c'è già una prima marcia indietro: il bar Kicheta, in via Forese 20, a Campo San Martino.

Nel frattempo, alle 17.30 di oggi, una delle organizzatrici ha appuntamento in Questura per spiegare alle forze dell'ordine la loro protesta.

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