Ponte sul Brenta convocati i due sindaci

VIGODARZERE

La vicenda del ponte sul Brenta si sta facendo appassionante, come una telenovela, a colpi di botta e risposta tra amministrazioni e all’interno degli enti stessi. L’ultima puntata vede segnare il punto al vicepresidente della Provincia, Marcello Bano, il primo a lanciare alcuni giorni fa l’idea del ponte che superi il fiume Brenta unendo Limena a Vigodarzere. Bano aveva annunciato l’intenzione di avviare uno studio di fattibilità, potendo contare su milioni di euro di contributi statali. Iniziativa etichettata dal presidente Fabio Bui come “personale”, non essendoci ancora alcun atto che faccia di questo ponte qualcosa di più di una semplice idea. «L’altro ieri si è riunito il coordinamento dei consiglieri provinciali», annuncia Bano, «che all’unanimità ha deciso di convocare quanto prima i sindaci di Limena e Vigodarzere, per parlare del progetto tutti insieme, come chiesto un paio di giorni fa dai tre consiglieri di Fratelli d’Italia (Barbara Cocco, Fabio Miotti ed Enrico Turrin) attraverso una mozione che invitava la Provincia ad inserire il ponte sul Brenta nella programmazione delle opere pubbliche. L’idea del ponte oltretutto era già stata avanzata nel 2012».


Vigodarzere si è detta contraria all’innesto del ponte troppo a ridosso dell’abitato di Saletto, il sindaco di Limena, Stefano Tonazzo, è pronto a discutere qualunque soluzione, purché in maniera costruttiva. —

Cristina Salvato

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