«Palazzo Moroni, per Forza Italia serve un moderato»

Parla Elisa Venturini, consigliere regionale per gli azzurri: «Noi i più adatti a rappresentare gli artigiani, i commercianti e le partite Iva» 

l’intervista

«Proprio ieri il presidente Berlusconi ci ha chiesto di essere vicini agli elettori. E in vista delle elezioni a Padova posso assicurare che Forza Italia sarà della partita per rappresentare tutti i moderati che stanno soffrendo a causa della pandemia». Elisa Venturini, consigliere regionale che alle ultime elezioni ha rastrellato ben 6.559 preferenze (1.600 delle quali nella sua Casalserugo dove è stato sindaco), è uno dei volti nuovi degli azzurri che, almeno a Padova, vogliono riprendere quel ruolo di guida del centrodestra perso a favore della Lega. «Noi vogliamo rappresentare i moderati», sottolinea, «e a loro dovremo presentare un programma che terrà conto delle macerie lasciate dalla pandemia».


Siamo ancora nel pieno dell’emergenza sanitaria, ma a Padova è iniziato l’anno che precede le elezioni. Forza Italia come intende muoversi?

«In questa fase siamo tutti concentrati ad aiutare le fasce più in difficoltà a causa del Covid. Penso agli anziani, ai disabili. Ma anche ai lavoratori autonomi, gli artigiani, i commercianti, le partite iva. Pensando in prospettiva dovremo fare i conti con il disastro che ci lascerà il virus. E come centrodestra dobbiamo mettere in campo un programma che dia risposte a tutte queste persone».

Risposte che ritiene non stiano arrivando da questa amministrazione?

«Abbiamo espresso una posizione critica su diverse scelte della giunta Giordani: dalla sicurezza, al tram, all’inceneritore. È stato grazie al lavoro dei nostri parlamentari che sono arrivati i ristori ai lavoratori autonomi. Per cui, in vista delle prossime elezioni a Padova come in diversi centri della provincia, non c’è nulla di scontato. Ma bisogna lavorare fin da ora e impegnarsi per dare rappresentanza al mondo moderato padovano».

Una volta era Forza Italia la guida del centrodestra. Oggi invece gli azzurri sembrano arrancare dietro alla Lega e a Fratelli d’Italia.

«In realtà il risultato delle regionali ha mostrato chiaramente che Forza Italia c’è e che la sua voce è importante. Anche nel corso dell’incontro che abbiamo avuto Berlusconi ha tenuto a sottolineare che Forza Italia è diversa della Lega e deve dare rappresentanza ai moderati che sono maggioranza anche a Padova».

Dove però c’è Sergio Giordani che si definisce il rappresentate dei moderati.

«Per questo ritengo che il centrodestra debba iniziare a sedersi attorno a un tavolo per iniziare a stilare il programma per governare la città. Insieme agli amici della Lega e di Fratelli d’Italia saremo sicuramente in grado di trovare una sintesi. Solo successivamente deve essere individuato il candidato migliore per portare avanti il programma».

Diversi esponenti della Lega, da Marcato a Boron, hanno fatto capire che sarebbe meglio un candidato civico. Che ne dice?

«Ovviamente non è necessario che il candidato abbia una tessera di partito in tasca. Però è fondamentale che sia una personalità che si riconosca nell’ideale moderato e liberale che caratterizza Forza Italia».

In fase di emergenza sanitaria non sarà però facile portare avanti una campagna elettorale.

«Quella per le regionali è stata davvero difficile. Con la mascherina e distanziati non è stato facile. La speranza è che quella per le elezioni a Padova possa essere fatta in una situazione di normalità».



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