Un nuovo robot ultra moderno nella sala operatoria dell’Urologia a Padova

La ditta non fornisce più i pezzi di ricambio di quello vecchio. E così ha offerto un maxi sconto per comprarne un altro

PADOVA. Un nuovo robot chirurgico di ultima generazione per l’Azienda Ospedale Università di Padova. Un investimento importante per l’aggiornamento del parco tecnologico dell’ospedale e che beneficerà anche di uno sconto. La ditta che produce il robot Da Vinci, infatti, non è più in grado di rifornire l’Azienda sanitaria dei pezzi di ricambio del robot già in uso. Per questo ha proposto all’Amministrazione di via Giustiniani di acquistare l’ultima versione, offrendola con un ribasso sul prezzo. Da 1,8 milioni di euro, il robot - destinato all’Unità di Urologia - costerà all’ospedale 1,2 e in più verrà fornito anche un sistema che permette di eseguire due interventi in sequenza.

Il vecchio robot chirurgico Da Vinci Is 3000 verrà di fatto rottamato e al suo posto entrerà in sala operatoria la versione più aggiornata, il Da Vinci Is 4000. È stata la ditta che esegue la manutenzione del sistema robotico, la Ab Medica Spa a comunicare all’Azienda ospedaliera che non sarebbe più stato possibile rifornire strumenti e accessori per la versione in uso. La stessa dita ha comunicato che sul mercato è disponibile il robot di quarta generazione che del resto l’Azienda ospedaliera già conosce dato che ne ha già uno che viene utilizzato nella piastra operatoria al sesto piano del Policlinico. Per l’acquisto si deve attendere il via libera del Crite, la Commissione regionale per l’investimento tecnologico e edilizia.


Nel frattempo all’Azienda è arrivata l’offerta per il nuovo robot per 1,2 milioni di euro - Iva esclusa - invece che 1,8. Non solo: comprensivo nell’offerta ci sarà un secondo “starter kit”, che permette l’esecuzione di due interventi robotici consecutivi senza dover attendere i tempi di sterilizzazione, del valore di 210 mila euro. In più sarà fornito anche un insufflatore che ol tre alle normali funzioni garantisce caratteristiche uniche di evacuazione automatica dei fumi e di stabilità dello pneumoperitoneo anche in caso di perdi te improvvise, valore 36 mila euro. Infine c’è un contratto per la manutenzione da 720 mila euro per la durata di quattro anni.

L’offerta economica assicura un risparmio alle casse dell’ospedale, mentre la nuova tecnologia porterà benefici importanti in sala operatoria. «Il nuovo robot permetterà di eseguire interventi chirurgici con maggiore facilità in particolari tipi di pazienti» si legge nella delibera dell’Azienda, «per esempio in quelli obesi, perché è ampliato il range di movimento con conseguente maggiore facilità nel raggiungere le anatomie difficoltose. Si raggiunge inoltre una maggiore manovrabilità grazie al sistema intuitivo di movimentazione dei bracci». In più telecamera ed endoscopio offrono maggiore definizione e l’elettrobisturi integrato di nuova introduzione permetterà di gestire lo strumentario robotico e laparoscopico. Il fatto poi che lo stesso modello di robot sia utilizzato nella piastra chirurgica del sesto piano del Policlinico consentirà di utilizzare il medesimo materiale per gli aggiornamenti e le eventuali sostituzioni concorrendo quindi a una economia gestionale. La spesa complessiva - Iva inclusa - sarà di 1,4 milioni per il robot e 878 mila euro per i quattro anni di manutenzione. —
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi