Padova, spaccano la porta del pronto soccorso e aggrediscono il medico per far curare il figlio ubriaco

Una famiglia nomade si era ubriacata dopo la morte di un parente, poi la corsa in ospedale dopo che il figlio non si svegliava

PADOVA. Tensione in pronto soccorso, domenica pomeriggio, per le intemperanze di una famiglia di nomadi: marito, moglie e i due figli di 19 e 17 anni.

Nel pomeriggio, avendo appreso del decesso di un loro parente, avevano tutti assunto bevande alcoliche e il 17enne si era addormentato senza più rispondere agli stimoli esterni.

I suoi familiari, allarmati, hanno quindi deciso di accompagnarlo al pronto soccorso e sono entrati in area verde dopo aver aperto con una spallata la porta scorrevole, sganciandola dai blocchi di sicurezza per non aspettare il loro turno.

Con toni accesi il capofamiglia assieme all’altro figlio si è rivolto al medico di turno che ha preso in carico il minore, constatando al momento una forte assuefazione da bevande alcoliche.

I quattro nomadi sono stati tutti identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio.

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