Bassa e Terme puntano su ospedali e palestre

In lizza gli ambulatori di Schiavonia e l’ex complesso di Este A Cadoneghe proposto l’Olof Palme, alle Terme il Polivalente 

monselice

La prima opzione era l’ex ospedale di Monselice, ma si tratta si un sito già “opzionato” qualora si arrivasse alla cosiddetta “fase 5C” e quindi alla necessità di ulteriori posti letto. I sindaci della Bassa padovana, l’ex Usl 17, hanno comunque offerto all’Usl 6 Euganea un’ampia lista di possibili sede vaccinali, come spiega il referente Giorgia Bedin, sindaco di Monselice: «La situazione più logica pareva il vecchio ospedale, ri-attrezzato la scorsa primavera. Scartata questa ipotesi, chiederemo che vengano utilizzati gli ambulatori del “Madre Teresa” di Schiavonia: essendo Covid Hospital ed essendo state interrotte varie prestazioni, questi ambulatori sono liberi e funzionali». È stata invece tirata in ballo ma scarta già ieri mattina l’idea del palazzetto di Schiavonia: pur essendo slegata dagli istituti scolastici, la palestra ospita il campionato di serie B di pallavolo che si giocherà dalle prossime settimane. Per garantire copertura, e dunque meno disagi, anche alla parte più meridionale della provincia, il sindaco Loredana Borghesan ha avanzato la candidatura dell’ex istituto agrario di via papa Giovanni XXIII, non più scuola ma sede di associazioni. In area monselicense da Roberto Milan, sindaco di Bagnoli di Sopra, è stata invece messa a disposizione la pista di pattinaggio coperta - una tensostruttura - di via Molini. E ancora, ritornando a Este, la proposta è di portare la campagna nell’ex ospedale di via San Fermo (dove oggi ci sono ancora Guardia medica e Medicina di gruppo integrata) o nel Chiostro di Santa Maria delle Consolazioni (noto anche come “degli Zoccoli”), che peraltro secoli fa era sede di un ospedale.


Per quanto riguarda l’ex Usl 16 - dunque da Padova città alle Terme, passando per Cintura e Saccisica - oltre alla Fiera di Padova nell’elenco è finita l’Arcostruttura del quartiere Sant’Agostino di Albignasego. L’utilizzo di questo impianto trova già la condivisione, come prima scelta, da parte dei Comuni di Casalserugo e Maserà di Padova e l’opzione come scelta alternativa alla Fiera da parte di Ponte San Nicolò. A questi si aggiunge il potenziale servizio ai quartieri sud di Padova (Salboro, Bassanello, Guizza, Mandria, Sacra Famiglia e Madonna Incoronata). E ancora, da Cadoneghe viene messa a disposizione la palestra Olof Palme, mentre in zona termale la scelta dovrebbe ricadere tra due siti: o il Teatro Polivalente di Abano Terme, o gli impianti sportivi di via del Santo a Montegrotto Terme. I primi cittadini della Saccisica, infine, hanno proposto il Palajunior di via Borgo Rossi a Piove di Sacco, uno dei più importanti e capienti di tutto il Piovese.

Tutti questi siti - che saranno comunicati ufficialmente entro domani - passeranno ora al vaglio dell’Usl 6, che effettuerà dei sopralluoghi forse già in settimana. —

(hanno collaborato

Alessandro Cesarato,

Federico Franchin,

Cristina Salvato)

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