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Ambiente: due bambini di 11 e 4 anni in giro per Cittadella a raccogliere rifiuti

Francesco e Hindya in appena un’ora riempiono due sacchi. «È bello fare la nostra parte per l’ambiente, lo rifaremo». Il plauso del sindaco

CITTADELLA. Armati di pinza e sacchetti hanno setacciato il centro storico di Cittadella, con l’obiettivo di raccogliere i rifiuti abbandonati. Sta crescendo una generazione di bambini che ha a cuore l’ambiente e il futuro della Terra, un po’ ispirati da Greta Thunberg, un po’ con il gusto di agire: «Perché è bello fare la nostra parte per salvare l’ambiente». Loro sono Francesco, 11 anni, e Hindya, di 4. Lui è il figlio dell’avvocato, con la passione per la musica, Andrea Bertollo; lei è la figlia di Caterina Chakir, che ha avuto l’idea.

Intuizione


Una famiglia allargata che sabato mattina ha deciso di fare questa esperienza di civismo. «La mia compagna», racconta il legale, «ha avuto questa intuizione: andiamo per la strada e insegniamo ai bambini l’importanza di non buttare carte per terra. È indispensabile pensarci sempre, avere senso civico, ma serviva un’esperienza perché maturassero questa coscienza».

Detto e fatto: Andrea e Caterina hanno acquistato online le pinze raccogli-rifiuti, utilizzate dagli operatori ecologici, e hanno fornito gli strumenti necessari ai figli. A quel punto, provvisti anche di alcuni sacchi, è iniziata la loro passeggiata. «Cittadella è pulita e quindi non pensavamo di trovare tanta schifezza per strada», osserva Bertollo. «in appena un’ora abbiamo incrociato mascherine, imballaggi di take away, mozziconi di sigarette, cartine, scatole di farmaci finiti o scaduti, i tagliandi dei parcheggi, fazzoletti sporchi».

La maggior parte dei rifiuti si trovava in Campo della Marta, uno degli spazi più suggestivi dentro le mura.

Proteggere l’ambiente

“Non ho mai buttato una cartina per terra», rivendica Francesco, che ha le idee chiare e gli ideali forti: «Dobbiamo proteggere il nostro ambiente e la Terra, altrimenti finirà prima del previsto». Non vuole fare l’ecologista a chiacchiere: «A me piace fare, agire, e sono contento di aver iniziato questa raccolta insieme a Hindya. Ora vorrei spingere qualche mio compagno a darsi da fare insieme».

Ci è voluto poco a riempire due sacchi: «Davvero», osserva il ragazzino che frequenta la prima media, «pensavo di trovare meno sporcizia in così poco tempo».

Ma perché le persone non si comportano in maniera civile? Costa tanta fatica liberarsi di una cartaccia nei cestini che si trovano un po’ ovunque in centro?

Poco impegno

«Le persone non hanno voglia di impegnarsi, si può fare molto di più, anche nella raccolta differenziata. Bisogna essere meno pigri e rispettare le regole». Francesco cerca di fare la sua parte ogni giorno: «A volte i miei amici abbandonano le lattine, allora io li riprendo e dico loro di gettarle nei contenitori appositi». Un’esperienza da ripetere: «L’idea di Caterina è stata bella, ci è piaciuta, è stato tutto molto istruttivo, di sicuro lo rifaremo».

Il sindaco di Cittadella, Luca Pierobon, è rimasto colpito da questo gesto di civismo precoce e spontaneo e ha espresso il suo plauso alla famiglia. —



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