La ripresa post-Covid con la manifattura 4.0

Manifattura 4. 0 ma pure servizi e competenze digitali. Questa la sfida di Assindustria Venetocentro per la ripresa post Covid sul territorio. Una strategia che scommette su transizione digitale e innovazione, ambiente e sostenibilità, infrastrutture materiali e immateriali, con sempre al centro il capitale umano. Nell’agenda 2021 di Avc figurano priorità come il polo dell’innovazione in Fiera, incardinato attorno all’asset del Competence Center, su cui concentrare le strutture di ricerca e formazione 4. 0, universitarie e non, al servizio di innovazione e trasferimento tecnologico. Un polo di respiro triveneto e nazionale, che renda il territorio attrattivo per capitale umano e investimenti e distintivo per le sue specialità. Sul versante sanità, ricerca e cura, ma anche impulso a biomedicale, farmaceutico, l’avvio del cantiere del nuovo Policlinico con l’auspicio di procedura accelerata e risorse anche dal Recovery Fund. Tra gli obiettivi a più corto raggio temporale c’è il progetto di rigenerazione urbana e sviluppo innovativo dell’area Soft City (da stazione Fs a Net Center) da proporre al Comune di Padova perché venga recepito nel nuovo Piano Interventi. Mobilità e connessioni veloci guardando all’Europa vuol dire Alta Velocità e progetto per la tratta Vicenza-Padova. Ma anche arterie che decongestionino un’area produttiva tra le più insediate e che ha fame di sbocchi come l’Alta Padovana, con l’atteso adeguamento della ex SS 47 Valsugana (e ponte sul Brenta a Curtarolo) e il collegamento con la Pedemontana. Questi e altri temi e modalità di esecuzione, in una relazione propositiva e dialogante con le istituzioni, la scuola e l’Università, i sindacati, il mondo del credito e finanza, il terzo settore per costruire insieme il nostro futuro. —

r.s.


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