Continua senza sosta la somministrazione Superate le 7 mila dosi, ieri nuova fornitura

In Azienda coperti tutti gli operatori dei reparti Covid, mentre l’Usl li terminerà sabato L’adesione è oltre il 90% ed è più alta fra i giovani

padova

Nell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova hanno ricevuto la prima dose di vaccino anti Covid tutti gli operatori sanitari delle prime linee, oltre mille tra medici, infermieri e oss impegnati nei reparti Covid. Ieri è arrivata una nuova fornitura di vaccini e prosegue la campagna sul resto del personale che conferma un’adesione molto alta. «Si sta vaccinando oltre il 90% dei convocati» conferma Annamaria Cattelan, direttrice di Malattie infettive e coordinatrice con la l’allergologa Maria Angiola Crivellaro delle vaccinazioni in Azienda, «abbiamo messo in coda alla lista chi ha avuto il Covid e ha quindi sviluppato già gli anticorpi. L’adesione è più alta fra i più giovani, mentre le titubanze sono più frequenti fra gli over 50, ma non ci sono atteggiamenti da no vax, più che altro si cerca qualche scusante, magari per rinviare il vaccino».


Il professor Angelo Moretto, responsabile della Medicina del Lavoro, indica il cronoprogramma: «Se la fornitura di vaccini sarà regolare come annunciato, con 1.300 dosi circa la settimana, dovremo riuscire a finire di vaccinare tutto il personale per la metà di marzo, seconda dose inclusa. Abbiamo circa 8.000 dipendenti inclusi gli specializzandi. Per ora sono davvero pochissimi quelli che hanno espresso l’intenzione di non sottoporsi al vaccino, per noi l’idea è che lo debbano fare tutti». Il vero ostacolo alla campagna è quello organizzativo: «Abbiamo approfittato del periodo delle vacanze quando gli ambulatori erano chiusi per sfruttare spazi e personale» rileva Cattelan, «ora la cosa è un po’ più complicata, cercheremo di sfruttare di più i pomeriggi e magari il sabato e la domenica». «Gli unici fattori limitanti» conferma anche Moretto, «sono l’eventuale ritardo delle forniture che per fortuna al momento non c’è stato e l’organizzazione dovendo rispettare anche le norme anti assembramento tenendo conto del tempo necessario a somministrare il vaccino ma anche quello dell’osservazione, oltre alla calendarizzazione per prima e seconda dose. Comunque anche ieri (mercoledì, ndr) abbiamo somministrato 460 dosi».

L’Usl 6 Euganea terminerà la prima fase di vaccinazioni dedicata al personale dei reparti Covid e a quello dei Distretti, Usca compresi, entro questa settimana. E continua l’impegno nelle case di riposo dove il vaccino viene somministrato sia agli operatori che agli anziani ospiti. Tra oggi e domani tocca all’Oic e alla Ira a Padova e in provincia all’Opera Provvidenza Sant’Antonio di Rubano, Craup di Piove di Sacco, poi Galliera, Borogoricco, Camposampiero, Galzignano, Montagnana, Merlara, Casale di Scodosia e Este.

Stando al report diffuso ieri sera dalla Regione, sono 7.073 le dosi già somministrate nel Padovano: 5.302 in Usl 6, 1.552 in Azienda Ospedaliera e 219 allo Iov. —



Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi