Riviere senza acqua a Padova, emergono mucchi di rifiuti

Il canale svuotato dall'acqua in centro a Padova

I lavori al ponte del Bassanello hanno svuotato il tronco maestro creando un panorama insolito: sarà così fino a domenica

PADOVA. Nonostante la pioggia, dal 5 gennaio mattina i canali che attraversano il centro di Padova sembrano essersi svuotati. È l’effetto di un cantiere in fase di smantellamento al ponte del Sostegno (o “dei cavai”), in zona Bassanello, che lascerà le acque del tronco maestro del Bacchiglione in uno stato di secca parziale almeno per i prossimi due o tre giorni. Lo spettacolo che si osserva passando per la zona delle riviere tra la Specola e corso Milano è tra lo spettrale e il curioso.

Il ponte tra via San Tomaso e riviera Paleocapa


Senza acque emergono i rifiuti

Gli alberi spogli e le giornate grigie rendono lo scenario offerto dal canale svuotato piuttosto lugubre, ma la vera sgradevole sorpresa è l’impressionante quantità di rifiuti emersi, specialmente, per ovvie ragioni di praticità, in prossimità dei ponti. La varietà di oggetti gettati nei canali è ampia, ma a farla da padrona sono sicuramente le biciclette, gettate in acqua a dozzine, per chissà quale ragione, in diversi punti della città. E in questo anche le acque della Canaletta (alimentata dal canale Alicorno) che scorre intorno all’Isola Memmia in Prato della Valle, non sono da meno. Anche qui, infatti, l’acqua è scesa, portando alla luce diverse biciclette di ogni genere.

Riviere senza acqua a Padova, ecco la situazione

Lavori alle chiuse

I lavori al ponte del Bassanello che stanno causando un abbassamento del livello dell’acqua di circa un metro hanno interessato gli ingranaggi e le paratie delle chiuse. I lavori di fatto si sono già conclusi, ma il cantiere è ancora in fase di dismissione. Ancora per qualche giorno i lavori di rimozione delle opere complementari limiteranno l’afflusso di acqua nel Tronco maestro.

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La rimozione delle ultime palconate, infatti, è prevista per la giornata di domenica. Il basso livello delle acque permetterà però in questi giorni di rimuovere parte dei rifiuti accumulatisi negli anni sull’alveo dei canali. E sembra evidente che ce ne sia davvero bisogno.

Rottami di biciclette che riemergono dal canale svuotato


Il tronco maestro

L’acqua del Bacchiglione passa da ponte “dei cavai” per immettersi nel tronco maestro. L’altro “ramo” del bivio è il canale Scaricatore, lungo il quale il Bacchiglione continua il suo corso verso est. Alla Specola il tronco maestro si dirama, proseguendo verso il centro della città. Il Naviglio interno costeggia Riviera Tiso da Camposampiero e via XX Settembre; da quando è stato tombinato, negli anni’50, il canale continua il suo corso al di sotto della superficie per poi riemergere in prossimità di via Giotto.


Il tronco maestro visto da ponte Sant'Agostino verso la Specola


Il tronco maestro prosegue invece il suo corso lungo le riviere nella zona dove in questi giorni il livello dell’acqua è più basso, scorrendo sotto ponte Sant’Agostino, ponte San Giovanni delle Navi, ponte dei Tadi, corso Milano, ponte San Leonardo, ponte Molino e ponte del Carmine, ricongiungendosi poi con il Naviglio interno a ridosso delle porte Contarine. Da lì il corso d’acqua prende il nome di canale Piovego, che scorre verso il Portello. —
 

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