La sfida di “Arcellatown” street art sull’acquedotto

L’idea di colorare la struttura di via Moroni 

PADOVA. Nuova sfida. «Se questo post raggiunge i 1. 000 like facciamo diventare l’acquedotto un’opera d’arte!». Il guanto l’hanno lanciato i ragazzi di “Arcellatown” e l’idea è quella di cambiare, con la street art, la faccia dell’acquedotto che affaccia sul Colbachini.

C’è da credere che ci riusciranno. Prima di tutto perché in meno di 2 ore sono arrivati a 1.119 like. Poi perché raccontano l’Arcella guardandone l’anima: «Chiusa tra Mordor e il Borgomagno – la descrivono – Arcellatown è una valle popolata di creature mitologiche quali elfi, spaccini e tribù di arcellani indigeni». E quando la creatività galoppa a falcate di ironico saper fare, tutto è possibile.

Del resto l’hanno già dimostrato la scorsa estate – grazie a numerose donazioni e all’artista Tony Gallo – con il murales più alto della città, in un rinnovato e fiammeggiante silos di via Da Bassano. Al loro fianco anche “Le Mille e un’Arcella” e nelle ultime settimane il quartiere ha visto sbocciare colori ed opere come un campo di fiori in primavera. In via Aspetti, Pablo ha fatto il suo personale regalo di Natale ad “Arcellatown”. Nella vicina via Toti sono intervenuti Tetan e Mike128dt e La.fe.de. 22 (Federica Andreazzo) ha realizzato una bambina nel park del Despar di via Aspetti. Infine combo di Evyrain e Fedefreak of nature alla cabina Enel sotto il silos. —



 

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