Claudio “Moretto” Carturan era uno stimato macellaio di Casalserugo, è mancato a 71 anni per il Covid

Claudio Carturan, 71 anni

Lavorava nell’azienda “Pollo dell’Avvenire” di Cartura, specializzata nella macellazione e vendita di carni avicole. Salute buona e nessuna malattia pregressa

CASALSERUGO. Per un mese ha lottato contro il Covid, sostenuto a distanza dalla famiglia: Claudio Carturan, 71 anni, si è spento nel reparto di Terapia intensiva all’ospedale Sant’Antonio di Padova. Molto conosciuto, per tutti era “Moretto”, ancora attivo al lavoro, nella stessa azienda da più di mezzo secolo.

«Godeva di ottima salute» riferiscono i familiari «fino all’incontro fatale con il virus. Non soffriva di patologie pregresse. Poi è arrivato il contagio e quindi il ricovero d’urgenza in uno dei reparti Covid del monoblocco a Padova, il 3 dicembre scorso».

L’ultimo giorno in cui i figli Silvia, Matteo e Simone hanno potuto vedere ancora in vita il papà, al quale erano molto legati e con cui condividevano il lavoro nell’azienda “Pollo dell’Avvenire” di Cartura, specializzata nella macellazione e vendita di carni avicole diretta alla grande distribuzione e ristorazione. Claudio vi lavorava da ben 55 anni in qualità di responsabile commerciale. Due giorni dopo il ricovero era stato trasferito alla Terapia intensiva del Sant’Antonio per un rapido aggravamento finché, tra qualche barlume di speranza e le telefonate quotidiane, la notte del 3 gennaio è sopraggiunto il decesso. Oltre che l’amata moglie Fiorella e i tre figli, Claudio lascia le sorelle Imelda e Gianna, il genero Eduard e il nipotino Andrea Dante.

Innumerevoli i messaggi di riconoscimento e stima - per le capacità lavorative e le qualità personali - ricevuti in queste ore di lutto dai familiari, da parte dei soci dell’azienda, dai colleghi, clienti e fornitori, tutti molto provati. «Grazie a tutti» rispondono i familiari di “Moretto” «e in particolare per le cure prestate dalla dottoressa Sabrina Boraso, coordinatrice della rianimazione del Sant’Antonio, nonché al primario Ivo Tiberio e a tutto il personale della Terapia intensiva, ai quali va la nostra gratitudine». Il funerale sarà celebrato sabato alle 10 a Ronchi di Casalserugo, dove venerdì alle 20.30 sarà recitato il rosario. —

Nicola Stievano
 

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