Vaccini no-stop, al lavoro anche domenica Le dosi somministrate sono già 1.798

La campagna questa settimana entra nei distretti e nelle case di riposo di Noventa Padovana, Monselice e Padova

padova

Una domenica di vaccini e da oggi la macchina raddoppia, anzi triplica visto che oltre agli ospedali si attiveranno anche i distretti e la campagna si concentrerà ulteriormente nelle case di riposo.




Dopo il V-Day dello scorso 27 dicembre, per tutta la settimana Usl 6, Azienda Ospedaliera e Iov hanno continuato le sedute vaccinali nei vari plessi. Sono circa 1.800 - 1.798, nel dettaglio, secondo il report diffuso dalla Regione alle 18.30 di ieri - le persone vaccinate fino tra personale sanitario e ospiti delle case di riposo: 1.027 tra Usl e Rsa, 691 in Azienda Ospedaliera e un’ottantina all’Istituto Oncologico Veneto. Praticamente tutti gli ospedali della città e della provincia hanno ospitato almeno una seduta di vaccinazione, da quelli del capoluogo fino all’ultimo della provincia a Montagnana. E non ci si è fermati neppure ieri, con dosi assicurate tra Schiavonia, Cittadella e Camposampiero: sono stati vaccinati in 359.



Oggi l’impegno cresce e non di poco. A Schiavonia, per esempio, con quest’avvio di settimana al turno di vaccinazione mattutino (in due ambulatori) verrà affiancato anche quello pomeridiano fino a venerdì. Nei giorni festivi e prefestivi gli ambulatori per i vaccini al personale ritorneranno a essere impegnati solo al mattino. Nel dettaglio, la campagna di vaccinazione si terrà dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30, mentre nei festivi e prefestivi l’orario sarà appunto ridotto nella fascia giornaliera che va dalle 9 alle 12. Da oggi saranno impegnate nei vaccini anche le sedi dei 12 distretti di cui si compone l’Usl 6.



C’è poi l’importante capitolo delle case di riposo. Dopo le prime vaccinazioni alla Galvan di Pontelongo e alla Maria Bambina di Padova, tra oggi e domani saranno immunizzati i primi pazienti e operatori delle case di riposo di Noventa Padovana, dell’Oic di via Nazareth a Padova, quindi dell’Opera della Provvidenza Sant’Antonio, di Cra a Borgoricco e ancora a Monselice, Conselve e Bovolenta.



Va ricordato che in questa prima fase, indicativamente tra gennaio e febbraio, saranno vaccinati il personale ospedaliero e territoriale del servizio sanitario e socio-sanitario regionale e gli ospiti e gli operatori delle strutture territoriali per anziani e disabili. Nella seconda fase, che sarà attuata a partire indicativamente dal mese di marzo, la vaccinazione verrà estesa alla popolazione generale in base all’età, alla presenza di patologie, al rischio professionale. La vaccinazione non sarà ad accesso libero, ma la popolazione verrà convocata dal Servizio Igiene e Sanità Pubblica, che fornirà indicazioni su modalità e tempi per accedere ai punti vaccinali debitamente predisposti. —





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