Una decina di parlamentari in meno Padova dimezza la rappresentanza

Gli effetti del taglio delle poltrone, confermato dal referendum: pubblicati nei giorni scorsi i nuovi collegi

Inizierà a fine luglio il “semestre bianco”, ovvero il periodo nel quale il presidente della Repubblica non può sciogliere le Camere. Nel gennaio 2022 il Parlamento e i Grandi elettori (in rappresentanza delle Regioni) saranno chiamati a scegliere il successore di Sergio Mattarella. Morale della favola: a chi sia interessato a far finire anticipatamente la legislatura, avviata nel marzo 2018, restano poche settimane per provocare la crisi di governo.

Non sarà comunque facile, in occasione delle prossime Politiche, guadagnarsi un pass per l’emiciclo di Montecitorio o uno scranno nell’assemblea di Palazzo Madama. I posti disponibili saranno parecchi di meno e i collegi, per effetto del taglio delle poltrone operato dalla legge n. 51 del 27 maggio 2019, ben più ampi. E così Padova, che attualmente conta su 19 parlamentari (12 deputati e 7 senatori), rischia di vedere dimezzata la sua rappresentanza nella prossima legislatura.


Dando seguito all’esito del referendum confermativo svoltosi il 20 e 21 settembre, il 30 dicembre scorso è stato infatti pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto legislativo n. 177 del 23 dicembre 2020 che determina i nuovi collegi elettorali per Camera e Senato.

Per quanto riguarda Montecitorio, il Veneto è stato suddiviso in due circoscrizioni: la Veneto 1(con poco meno di due milioni di abitanti e 199 comuni) comprende la Città metropolitana di Venezia e le province di Belluno e Treviso: in palio 5 seggi uninominali (dove vince il candidato anche un solo voto in più degli altri) e 8 plurinominali (cioè assegnati sulla base di liste bloccate concorrenti). La circoscrizione Veneto 2 (con una popolazione che sfiora i 3 milioni di abitanti e 364 comuni) comprende invece le province di Padova, Rovigo, Verona e Vicenza. Qui verranno assegnati 19 seggi (7 uninominali e 12 plurinominali) con una sforbiciata di 11 scranni: nel 2018 furono infatti eletti 30 deputati (11 in collegi uninominali e 19 in plurinominali).

LA BASSA CON ROVIGO

I 102 comuni della nostra provincia sono stati ripartiti in tre collegi uninominali. Trentasei municipi della Bassa Padova sono stati inseriti nel collegio U01 che fa capo a Rovigo. Sono Agna, Anguillara, Arquà, Bagnoli, Baone, Barbona, Boara Pisani, Borgo Veneto, Carceri, Casale di Scodosia, Castelbaldo, Cinto Euganeo, Este, Granze, Lozzo, Masi, Megliadino San Vitale, Merlara, Monselice, Montagnana, Ospedaletto, Pernumia,Piacenza d’Adige, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant’Elena, Sant’Urbano, Solesino, Stanghella, Tribano, Urbana, Vescovana, Vighizzolo, Villa Estense e Vo’.

Comprenderà viceversa 41 comuni il collegio U02 di Selvazzano Dentro che raccoglierà sia realtà dell’Alta (da Cittadella a Camposampiero, da Tombolo a San Marino di Lupari) che collinari (da Teolo a Torreglia a Galzignano Terme).

ABANO E PIOVE CON IL CAPOLUOGO

Nel collegio di Padova (25 comuni) ci saranno, tra gli altri, anche Abano Terme, Albignasego, Montegrotto Terme, Piove di Sacco e Ponte San Nicolò.

Sarà unica, su base regionale, la circoscrizione del Veneto per il Senato (gli abitanti sono 4 milioni 855 mila). Se con il Rosatellum i seggi risultavano 24 (9 uninominali e 15 plurinominali, cioò assegnati su liste concorrenti), d’ora in poi ne verranno assegnati 16( 5 uninominali e 11 plurinominali).

Il collegio uninominale U01 comprenderà la Città metropolitana di Venezia e la provincia di Rovigo. Il collegio U02 coinciderà con le province di Treviso e Belluno. Al collegio U03 fanno riferimento tutti i 102 comuni della provincia di Padova. Il collegio U04 si estenderà sulla provincia di Vicenza. Il collegio U05 avrà i contorni della provincia di Verona.

Va ricordato che nelle ultime elezioni del 4 marzo 2018 alcuni parlamentari padovani avevano trovato ospitalità e seggio fuori provincia. Come la senatrice Roberta Toffanin, esponente di Forza Italia, residente a Noventa Padovana, che è stata eletta nel collegio 4 di Rovigo.

Anche l’altro azzurro Piergiorgio Cortelazzo, residente a Este, ha trovato la sua consacrazione come deputato nel collegio 10 di Legnago. Senatore di Bassano del Grappa è invece Niccolò Ghedini, residente a Padova e storico legale del presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi. Siede in Parlamento dal 2001, al pari di Lorena Milanato, eletta alla Camera nel collegio 4 di Abano Terme.

Nel collegio uninominale di Venezia si era invece camdidata Maria Elisabetta Alberti Casellati, poi eletta presidente dell’assemblea di Palazzo Madama.

In Venetosi è guadagnato il laticlavio di Fratelli d’Italia anche il senatore Adolfo Urso, che a Padova è nato nel 1957 ma che, dopo gli studi ad Acireale e Catania, si è laureato all’università La Sapienza di Roma, dove si è poi è stabilito e ha condotto una brillante carriera politica.

Quanto a Silvia Beneedetti, espulsa dal M5S nelle cui file è stata comunque rieletta nel marzo 2018, dal dicembre 2019 non fa parte di alcuna componente del gruppo Misto dopo aver aderito al Maie e poi a Cambiamo.



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