Bilanci in rosso per il Covid, mezzo milione alle case di riposo

Seconda tranche per le perdite di novembre e dicembre Lo stanziamento più alto va alla Civitas Vitae, 66 mila euro

padova

Dopo i 2 milioni di euro di inizio novembre, la Regione stanzia nuovi contributi alle case di riposo padovane, ancora e forse più vessate dal ritorno del Covid-19 in questa seconda ondata di pandemia. Poco più di mezzo milione di euro, nello specifico, che servirà a compensare almeno in parte i danni che il virus sta portando nelle strutture assistenziali, anche in termini di bilancio.




Com’è noto, l’emergenza Coronavirus ha creato non pochi problemi alle case di riposo venete e padovane, che hanno innanzitutto dovuto innalzare il livello di sicurezza dei plessi e delle procedure di accoglienza e monitoraggio. Maggior utilizzo di dispositivi di protezione (mascherine, camici, guanti, oltre a tutto il materiale per l’igienizzazione), riorganizzazione degli spazi, dotazione di nuovi strumenti, ricerca di ulteriore personale si sono tradotti in un’evidente spesa per queste strutture. Che, di contro, hanno visto spesso diminuire anche i loro ospiti, sia per i numerosi decessi – addirittura trenta e più in pochi mesi in singole residenze (come a Merlara, Monselice, Piove di Sacco) – sia perché gli accessi che sono sempre più difficoltosi e lunghi. E ancora, perché la riorganizzazione degli spazi ha in certi casi ridotto il numero dei posti letto. E, dunque, delle rette chiamate a sostenere la tenuta delle strutture e che rappresentano non a caso la voce grossa dei bilanci.



La Regione, poco più di un mese fa, ha firmato un primo intervento straordinario volto a mitigare gli effetti negativi delle restrizioni connesse all’emergenza Covid-19, destinando oltre 12 milioni di euro ai centri di servizio per non autosufficienti di tutto il Veneto, considerando il periodo che va dall’1 marzo al 31 ottobre. A Padova, appunto, erano stati destinati 2 milioni e 94 mila euro. A godere dei contributi più alti in città, ad esempio, erano state l’Oic Civitas Vitae (267 mila euro), l’Alta Vita Ira di via Beato Pellegrino (154 mila euro), la Luigi Configliachi di via Sette Martiri (107 mila euro).



Con un secondo provvedimento firmato a metà dicembre, la giunta regionale – su proposta dell’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin – ha assegnato altri 4 milioni di euro per tutte le strutture venete. La somma serve a coprire in parte costi aggiuntive e perdite delle case di riposo per il periodo di novembre e dicembre. I criteri di assegnazione tengono conto in particolare del numero dei posti letto accreditati e del grado di diffusione interna dell’infezione da Coronavirus. I contributi in oggetto sono concessi dall’Usl ai vari centri di servizi, a titolo di ristoro compensativo degli effetti negativi dovuti alle restrizioni connesse all’emergenza Covid. Alle strutture padovane sono stati destinati 539 mila euro in totale. La cifra più importante va anche in questo caso all’Oic Civitas Vitae di Padova (66 mila euro), quindi all’Alta Vita Ira Beato Pellegrino di Padova (38 mila), al Parco del Sole di via Boccaccio a Padova (31 mila), al Configliachi di via Sette Martiri a Padova (26 mila) e al Bonora di Camposampiero (21 mila). E poi Villa Bressanin di Borgoricco con 18 mila, Santa Tecla di Este con 19 mila, Villa Imperiale di Galliera con 17 mila e Casa di riposo di Noventa Padovana con 18 mila. Al Craup di Piove di Sacco, dove in questa seconda ondata si sono contate una trentina di vittime con Covid, sono andati invece 33 mila euro tra le sedi di via San Rocco e via Botta. —



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