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Noventa padovana, venti docenti col virus e la scuola chiude

Il sindaco manda tutti in dad. Nel Padovano superati i 40 mila positivi. Lunedì 14 decessi e 763 nuovi infetti

NOVENTA PADOVANA. Venti docenti contagiati o costretti alla quarantena: tutti a casa, la scuola in presenza si ferma anticipando le festività di Natale. Ieri il sindaco Alessandro Bisato ha annunciato la sospensione dell’attività didattica in presenza al plesso scolastico Anna Frank per un’escalation di positività al Covid 19.

Cinquecento alunni a casa


Oggi e domani per tutte le classi elementari e per le tre della scuola media Santini - accolte temporaneamente per i lavori che interessano l’edificio di via Roma - viene attivata la didattica integrata digitale. Poi inizieranno le vacanze di Natale. La scuola riaprirà il 7 gennaio come previsto dal decreto del presidente del Consiglio. Gli alunni che in pratica staranno a casa due giorni prima del previsto sono 500. Non saranno però giorni di vera vacanza, perché le lezioni continuano, seppure a distanza. Ieri il sindaco Luigi Alessandro Bisato ha firmato la relativa ordinanza in accordo con la dirigente scolastica Daniela Bellabarba e la responsabile del Sisp dell’Usl 6 Euganea Ivana Simoncello, sentita anche l’assessore alla Pubblica istruzione Sofia Tisato.

Docenti, in vesti assenti

«Visti i numerosi casi di positività riscontrata tra gli studenti e il corpo docente» ha dichiarato il sindaco «si è dato corso a questo provvedimento». Sono in tutto 20 i docenti contagiati o con obbligo di quarantena, numero che sicuramente salta all’attenzione considerato che è riferito a un unico complesso scolastico. Il dato degli alunni positivi al virus o costretti all’isolamento non è invece stato diffuso. Si sa, tuttavia, che ce ne sono in quasi tutte le classi. L’ordinanza di Bisato richiama lo stato di pandemia dichiarato dall’Organizzazione mondiale della Sanità dell’11 marzo 2020 e i decreti del presidente del Consiglio dei ministri e del presidente regionale sulle misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. Il primo cittadino raccomanda anche alla popolazione e in particolare ai genitori degli alunni delle scuole del territorio comunale di ogni ordine e grado di assumere comportamenti sociali adeguati alla situazione di emergenza, in particolare evitando feste di compleanno e ritrovi in genere, in ambienti sia chiusi che all’aperto.

Contagi e decessi ancora critici

E a confermare la situazione critica che Padovano e Veneto stanno ancora affrontando in termini di emergenza sanitaria, ieri sera sono arrivati i numeri del bollettino di Azienda Zero. La nostra provincia ha superato la soglia dei 40 mila contagiati da inizio pandemia: i 763 nuovi positivi delle ultime ventiquattro ore, infatti, hanno portato il totale a 40.531. Padova è la terza provincia veneta a superare i 40 mila dopo Treviso e Verona. Attualmente tra Padova e provincia si contano 20.139 positivi: si è risaliti oltre i ventimila, soglia che si guardava dal basso ormai da qualche giorno. Decisamente importante la voce dei decessi: sono 14 quelli dell’ultimo giorno. Con questi ultimi morti con Covid-19, le vittime positive al virus dal 21 febbraio salgono a 753.

Crescono i ricoveri

Le ultime ventiquattro ore segnano anche un aumento dei posti letto occupati in ospedale, che passano da 614 a 623 in totale. Di questi, 87 sono in Terapia intensiva (erano 86 il giorno prima), 466 in area non critica (458 domenica) e 70 in ospedale di comunità. In Azienda Ospedaliera sono ricoverate 204 persone, di cui 26 in Terapia intensiva, al Sant’Antonio 20 (solo 2 in area non critica), 161 a Schiavonia (19 in intensiva), quindi 33 a Piove di Sacco (6), 78 a Cittadella (9), 52 a Camposampiero (9), 4 a Conselve e 1 al Villa Maria di Padova, tutti in reparto non intensivo. Per quanto riguarda gli ospedali di comunità, 28 sono i posti letto occupati a Montagnana, 15 sia a Conselve che a Piove di Sacco, 11 a Camposampiero e 1 al Villa Maria. —


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