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Coronavirus, il dramma nelle case di riposo padovane: 21 morti a Piove di Sacco e 8 a Borgoricco

Al Craup e a Villa Bressanin aumentano le vittime. Focolaio con 40 positivi alla Moretti Bonora di Camposampiero

PIOVE DI SACCO. Cresce la conta di vittime con Covid-19 all’interno delle case di riposo padovane, dove lievita di giorno in giorno anche il numero di ospiti positivi al virus.

piove di sacco


Ventuno. Aumenta tristemente fino a questa cifra il numero dei decessi tra gli ospiti del Craup “Umberto I” di Piove di Sacco. Nelle ultime ore altri 3 anziani hanno dovuto arrendersi agli effetti del virus sulla loro condizione di fragilità. La speranza è che si tratti della coda delle conseguenze del focolaio che ha interessato in maniera drammatica, a partire dall’ultima settimana di novembre, la casa alloggio di via San Rocco, risparmiando invece, fortunatamente, la vicina struttura di via Botta. Insieme, le due sedi, accolgono più di duecento persone.

L’aggiornamento più confortante è che i contagi si sono finalmente fermati. In una situazione di positività al Covid-19 rimangono una sessantina di ospiti, mentre 24 già da un paio di giorni si sono negativizzati e quindi spostati in una sezione “verde” della struttura. Rimane sempre critica invece la situazione per quanto riguarda il personale. L’altro giorno erano ancora più di trenta gli operatori messi fuori gioco dal virus.

L’Usl 6 ha messo a disposizione del Craup, a rotazione, cinque persone a supporto. Gli ultimi tre decessi hanno riguardato donne ultranovantenni. Nella giornata di mercoledì si è spenta, a 97 anni, Giulia Angelini Migliorini. Lascia un figlio, Graziano, e una sorella. Il funerale sarà celebrato oggi pomeriggio alle 15 nel Duomo di Cavarzere, paese natìo di Angelina.

Sempre mercoledì, in tarda serata, è mancata Cecilia Violato, 90 anni, vedova Trovò. Originaria di Brenta d’Abbà di Correzzola, nonna Cecilia era tra i casi più gravi, tanto da necessitare il ricovero all’ospedale di Schiavonia. La piangono i figli Giuseppe, Maria Teresa, Renata e Lorenzo. Sarà salutata sabato mattina alle 10.30 nella chiesa di Correzzola. Era originaria invece di Codevigo Elsa Cacco di 96 anni.

Sposata Sartori, la signora Elsa aveva costruito una famiglia numerosa composta dai figli Marilena, Giamberto, Angelo, Giuliano e Giuseppe. Anche per lei il funerale, nel suo paese, sarà ufficiato sabato mattina alle 10. 30, mentre questa sera in chiesa alle 19.30 sarà recitato il rosario.

borgoricco

Sono 8 gli anziani ospiti deceduti con Covid-19 nella Rsa Villa Bressanin di Borgoricco, nella parte gestita dalla Fondazione Oic di Padova (l’altra metà viene invece gestita dal Cra di Cittadella). Le persone decedute erano tutte persone fragili con molte patologie.

«Nella prima ondata non abbiamo avuto nessun problema» dichiarano dalla direzione «I positivi di questa seconda fase a volte sono del tutto asintomatici o paucisintomatici, poi all’improvviso manifestano dei sintomi anche molto gravi. Sicuramente siamo in un periodo difficile, come per tutte le altre strutture». Attualmente nella Rsa ci sono 28 ospiti contagiati su 34 mentre altri 4 si sono negativizzati. Su una quarantina di lavoratori i positivi sono 14. Per far fronte all’emergenza la struttura sta ricorrendo a personale di altre sedi e per le pulizie si sta affidando a una ditta che si occupa di intervenire in nuclei Covid.

CAMPOSAMPIERO e TREBASELEGHE

È una lotta impari, ma con tutte le forze, quella che si sta combattendo anche all’interno del Centro servizi per anziani “Moretti Bonora” di Camposampiero. «Ad oggi abbiamo 30 ospiti positivi su 210 totali e tutti sono isolati nel nostro reparto dedicato al Covid. Tra il personale ci sono 10 positivi in isolamento domiciliare, su un organico di circa 200 nell’ambito socio-assistenziale» spiega Stefano Gallo, direttore della struttura di via Bonora. «Da mesi, all’interno della “Moretti Bonora” vengono svolti i tamponi a tutto il personale e agli ospiti, ogni 4 giorni». aggiunge il direttore. L’unica nota confortante, in questi giorni, è che non si registrano decessi dovuti al Covid, tra gli ospiti positivi.

«In gran parte sono asintomatici e qualcuno contiamo che si negativizzi a breve. Dopo due decessi delle scorse settimane, con un quadro clinico comunque compromesso, oggi, per il momento, gli ospiti ricoverati nel reparto Covid non sono in pericolo di vita». Alla Casa don Orione di Trebaseleghe si contano inoltre 20 positivi e contagi anche tra gli operatori. —

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