Contenuto riservato agli abbonati

Paura dopo la rapina in casa a Baone. «Da mesi numerosi furti»

Cresce la preoccupazione dei cittadini dopo l’agguato a Gigliola Ferrarato. Un bandito le ha anche accarezzato la guancia. Il vicino: «Siamo molto preoccupati»

BAONE

Mentre usciva dall’abitazione uno dei malviventi le ha accarezzato la guancia, quasi a rassicurarla. Un gesto di umanità verso la 65enne arrivato dopo averla rapinata, legata, imbavagliata e terrorizzata per un ora e mezza. Questo è l’ultimo atto della banda che alle 20 di venerdì si è introdotta nell’abitazione di via Villa Rita, tra Baone e Este, dove Gigliola Ferrarato stava preparando la cena in attesa del rientro a casa del marito Giampaolo. Solo grazie all’intervento dei vicini e all’incessante abbaiare del cane Primo, i tre malviventi sono stati messi in fuga.


L’agguato

Un uomo faceva da palo all’esterno della villetta, mentre due uomini a volto coperto si sono introdotti da una finestra e hanno sopraffatto la donna. Dopo averla imbavagliata, le hanno immobilizzato mani e piedi con il nastro adesivo e l’hanno messa a sedere sul divano. Un complice ha cominciato a mettere sottosopra cassetti e mobilio mentre l’altro uomo sorvegliava la donna. Dopo essersi dati il cambio per la ricerca di denaro e preziosi, hanno trovato una cassaforte a muro.

Con un marcato accento dell’est hanno chiesto alla donna la chiave, ma la risposta è stata negativa e così hanno tentato di forzare la cassetta con un martello. Questo è stato il passo falso della banda. Il forte rumore, assieme all’abbaiare del cane ha insospettito i vicini. In pochi minuti, grazie alla chat di sicurezza di quartiere, alcuni residenti sono scesi in strada e hanno messo in fuga il complice che faceva da palo. I due malviventi che erano all’interno dell’abitazione si sono dati alla fuga con un bottino di 5mila euro in contanti, lasciando la vittima immobilizzata.

Una rassicurazione per la donna prima di fuggire, una carezza, quasi un atto di compassione per la brutalità che le avevano fatto subire. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Boara Pisani e il Norm di Este che sta conducendo le indagini, al momento senza ulteriori sviluppi dato che il quartiere e l’abitazione sono sprovvisti di un sistema di video sorveglianza.

La chat

«Ci siamo organizzati per avvertirci tramite una chat di sicurezza» racconta Tiziano Terenzi vicino di casa della famiglia Rinaldo, «è un brutto periodo per il paese, ci sono stati moltissimi furti negli ultimi mesi e quindi abbiamo deciso da qualche tempo di aiutarci tra di noi. Mia moglie Valentina è una delle promotrici dell’iniziativa assieme a una decina di altre famiglie. Eravamo già in allerta, ma dopo questo fatto lo siamo ancora di più. C’erano già delle avvisaglie di furti, ma non si pensa mai che possano accadere fatti simili a quello di venerdì».

Non è la prima rapina che subisce la donna: nel 2012 un malvivente l’ha trascinata fuori dall’auto per sottrarle l’incasso della macelleria del marito. —

 

Patate novelle croccanti con asparagi saltati, uova barzotte e dressing allo yogurt e senape

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi