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Adige, allerta per i fontanazzi. Monitoraggio su Fratta e Brenta

Ad Anguillara Veneta la Protezione civile è intervenuta con dei sacchi di sabbia. Il Fratta ieri è cresciuto di mezzo metro. Resta ancora chiusa l’area Brenta Viva

ANGUILLARA VENETA. Non c’è solo il Bacchiglione a tenere alta l’attenzione della Protezione civile, che ieri dalla sala operativa di via Cave ha coordinato 18 squadre e 70 volontari. Adige, Fratta e Brenta restano infatti fronti aperti per l’emergenza idrica provinciale. «In alcuni casi i livelli sono in crescita ma comunque restano contenuti» segnala Vincenzo Gottardo, delegato alla Protezione civile per la Provincia «Rimaniamo in allerta soprattutto perché aspettiamo di capire quante precipitazione sono scese in montagna e l’evolversi delle temperature».

La Protezione civile è entrata in azione ieri pomeriggio per mettere in sicurezza un fontanazzo a Borgoforte di Anguillara Veneta, a qualche decina di metri dalla sponda dell’Adige (il cui livello massimo delle ultime ore è stato raggiunto lunedì pomeriggio). In seguito alla piena del fiume e alle abbondanti piogge, il fontanazzo si è aperto su un terreno agricolo nei pressi di un’abitazione alle porte della frazione. Sono intervenuti i volontari gruppo comunale, supportati dai colleghi di Agna, da un dirigente del Genio civile, un tecnico comunale. C’erano anche sindaci di Anguillara e Agna, Alessandra Buoso e Gianluca Piva. Sotto la pioggia battente è stato arginato il fontanazzo con alcuni sacchi di sabbia, mettendo così in sicurezza la zona. Lungo l’Adige i fontanazzi sono abbastanza frequenti e ve ne sono alcuni di storici: è in corso un censimento, ma i cittadini sono invitati a segnalarli alle autorità.


Il livello del Brenta cala, ma i controlli continuano: la situazione di allarme non è ancora rientrata. Valter Milani, sindaci di Piazzola, si è rivolto così ai cittadini: «Non ci sono criticità di rilievo che destino preoccupazione nel nostro territorio. Permane tuttavia lo stato di attenzione, in quanto la perturbazione non è ancora terminata». Attenzione costante anche a Grantorto, e a fare la loro parte in questi giorni ci sono anche i giovani: gli under 30 della Protezione civile hanno infatti effettuato anche nella giornata di ieri un monitoraggio del fiume. A Fontaniva il sindaco Edoardo Pitton ha deciso di chiudere via delle Zattere per evitare che i curiosi andassero a scattare foto vicino all’area allagata di Brenta Viva: la zona resta interdetta.

La Bassa padovana ieri ha mantenuto alto il livello di attenzione sul Fratta-Gorzone, cresciuto di mezzo metro in un giorno: il livello idrometrico del Fratta a Valli Mocenighe (Piacenza d’Adige) era a 00.20 lunedì mattina ed è salita a 0.73 alle 18 di ieri, mentre il Gorzone a Stanghella ha cominciato la flessione del livello già da lunedì sera. —


 

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