"Nicolò viveva intensamente e ci ha comunicato qualcosa di unico". Una folla per l'addio a Sinigaglia

Nicolò Sinigaglia

Il funerale del barista del Salotto 38 di Este e di Baessato di Padova si è svolto a Lozzo. "Una cerimonia come lui avrebbe voluto"

LOZZO ATESTINO Un’elegante struttura di fiori e piume all’ingresso della chiesa, attorniata da palloncini dorati, bianchi e neri, una rosa candida ed una fontanella luminosa nelle mani di tutti gli amici, musica ed un cartello “Tu sei bello”. Una cerimonia funebre pensata ed organizzata in ogni minimo dettaglio, come avrebbe fatto Nicolò Sinigaglia per i suoi eventi.

In centinaia all'addio a Nicolò Sinigaglia, il barista di Lozzo Atestino

Così la famiglia e gli amici hanno voluto ricordare l’art director della movida della bassa padovana, mancato a soli 31 anni domenica a causa di un incidente in via Prossima, tra Valle San Giorgio e Cinto Euganeo.

Erano oltre duecento le persone che giovedì mattina hanno partecipato alla funzione funebre a Valbona, la frazione di Lozzo Atestino dove Nicolò viveva con la mamma Lorena, il padre Maurizio e la sorella Giorgia.

«Nicolò aveva raggiunto il suo sogno, quello di organizzare eventi e questa cerimonia rispecchia quello che lui avrebbe voluto» spiegano gli amici tra le lacrime. «Un tragico evento inaspettato, un incontro quello di oggi che non avremmo mai voluto» dice don Lucio «Nicolò era innamorato del suo lavoro ed era arrivato a ciò che ambiva. E come mi ha detto la mamma “era diventato bravo” si era impegnato in scelte belle e positive. La famiglia era la sua roccia. Come la roccia che il papà lavorava".

La macchina dopo l'incidente

"Ed ora sarà Nicolò la nostra roccia e ci mostrerà la speranza ed il coraggio di andare avanti insieme. Con il suo sorriso, l’amicizia e l’entusiasmo illuminerà i nostri cuori».

L’altare ricoperto di corone bianche donate dagli amici con cui ha lavorato, una meditazione cantata in lirica di chiusura, che esorta alla speranza «un instante può portarci via la vita, ma un istante la può rendere unica» spiega don Lucio nell’omelia «Nicolò stava vivendo un momento bello della sua vita, con tanti amici, affetti e soddisfazioni. ha vissuto la vita con intensità e ci ha comunicato qualcosa di unico».

La cerimonia si è conclusa sulle note di “Vagabondo, Bimbo Dentro e Gazzelle” le canzoni preferite di Nicolò. Prima di lasciare volare in cielo decine di palloncini colorate tra le note di “Vola via con me” un amico ha letto una lettera che conteneva le parole, i motti ed i modi di dire e fare del caro amico scomparso troppo presto.

I sorrisi per le sue battute per un attimo hanno fermato le lacrime, che sono poi scese nei volti degli amici e dei parenti nell’interminabile applauso finale che ha accompagnato Nicolò nel suo ultimo viaggio.

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