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Coronavirus: a Padova novembre è il mese nero del contagio, positivi più che raddoppiati e 170 morti

I contagi sono stati 9.160, malgrado le restrizioni la diffusione non si arresta. Otto i decessi nella sola giornata di ieri

PADOVA. Quasi diecimila contagiati e 170 morti in più. È il bilancio della galoppata del coronavirus nel Padovano nell’ultimo mese. Trenta giorni appena. Nelle ultime settimane il virus ha continuato a correre a velocità sostenuta seminando lutti e malattia tanto in città quanto in provincia: numeri che mortificano qualunque velleità di festeggiamento.

La crescita è impressionante, soprattutto se si considera che il coronavirus ha continuato a correre malgrado le restrizioni imposte ormai quasi un mese fa proprio per arginare il contagio: dalla chiusura delle scuole superiori a quella di bar e ristoranti dopo le 18, e ancora i centri commerciali off limits durante il fine settimana solo per citarne alcune. E ipotizzando che ciascuno ci abbia messo del suo sul fronte del senso civico. Eppure. La fotografia scattata da Azienda Zero il 2 novembre immortala una realtà molto diversa da quella di oggi: allora i casi positivi erano 6.873. Ieri, esattamente un mese dopo, 16.033 con un incremento di oltre il 130% dei contagi nel Padovano, ovvero 9.160 casi.


Allora le persone che avevano avuto bisogno di ricorrere alle cure ospedaliere in tutta la provincia erano 185, ora ce ne sono 180 solo in Azienda ospedaliera. Attualmente negli ospedali di città e provincia i malati sono 474, di cui 409 in reparti di Malattie Infettive (un mese fa erano 147) e 65 nelle Terapie Intensive (trenta giorni fa erano 38). Nel frattempo anche il Sant’Antonio è stato assorbito nella gestione del Covid e oggi conta 14 pazienti di cui 13 in Terapia Intensiva.

A completare il quadro l’apporto degli ospedali di comunità: a inizio novembre c’era solo quello di Camposampiero con 11 positivi, ora sono stati attivati anche Conselve (15), Montagnana (17) e Piove di Sacco (14) e i positivi, complessivamente, sono 58.

Impressionante anche il numero delle vite perse nell’arco dell’ultimo mese: a inizio novembre erano 360, ieri erano 530, ovvero 170 persone su cui la malattia ha avuto la meglio.

In questo scenario, si appanna anche l’unico risultato positivo con 12.255 negativizzati da inizio epidemia rispetto ai 4.949 del 2 novembre.

Sul fronte dell’andamento giornaliero, si registrano altri 506 casi positivi rispetto al giorno precedente, con otto decessi nell’arco delle 24 ore. Leggera la flessione sul fronte delle ospedalizzazioni: martedì erano 430 nelle Malattie Infettive (ieri 409) e 71 in Terapia Intensiva, sei più di ieri. Ma, come è ormai noto, per poter parlare di tendenza in miglioramento è necessaria una conferma sul lungo periodo. —


 

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