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Selvazzano, nella Casa di riposo Palazzo Bolis i primi due decessi per il Covid

Elsa Romanato, 88 anni, e Rino Cipriotto, 86 anni

Sono due donne di 88 anni, nella prima fase la residenza era stata risparmiata. A Piove di Sacco una vittima di 86 anni, i positivi sono una cinquantina

SELVAZZANO. Risparmiata dalla prima ondata del coronavirus, la residenza per anziani “Palazzo Bolis” di Selvazzano conta ora i primi due decessi. Si tratta di due donne classe 1932, morte lunedì notte al Covid Hospital di Schiavonia.

Elsa Romanato, ospite della casa di riposo di Piazza De Claricini dal 2017, era la fornaia di Torreglia. Aveva gestito fino ad una trentina d’anni fa con il marito Gianni Longo, morto alcuni anni fa, la panetteria, bar pasticceria di via Montegrotto. Elsa, che lascia nel dolore i figli Simonetta e Giorgio, quand’è risultata positiva al Covid era stata trasferita nella casa di riposo Altavita Ira di via Beato Pellegrino, dove c’è un centro attrezzato per la gestione degli anziani colpiti dal virus. A causa dell’aggravarsi delle condizioni è stata ricoverata all’ospedale di Schiavonia. I funerali sono fissati per domani nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Torreglia.

L’altra persona morta che era ospite di Palazzo Bolis dal 2019, è un’anziana di 88 anni che prima di entrare nella casa di riposo di Selvazzano era residente nel comune di Rubano. Gli ospiti risultati positivi al Covid e trasferiti all’Ira di via Beato Pellegrino sarebbero una trentina.

«Siamo addolorati per la situazione che si è creata nella struttura», afferma il sindaco di Selvazzano, Giovanna Rossi. «Siamo in costante contatto con i responsabili della residenza per anziani ai quali abbiamo consigliato di mantenere un contatto giornaliero con i familiari dei malati che non hanno la possibilità di incontrare i loro cari».

Primo decesso legato al Covid-19 per un ospite del Craup “Umberto I”. Si tratta di Rino Cipriotto di 86 anni. Originario della frazione di Corte, dove oggi alle 10 si celebra il funerale, è mancato domenica all’ospedale “Immacolata Concezione”. In casa di riposo da quasi tre anni per una malattia neurologica degenerativa, Cipriotto nei giorni scorsi, quando ancora risultava negativo al virus, era stato ricoverato una prima durante la quale è poi risultato positivo".

"Ha lasciato nel dolore la moglie Maria e i figli Monica e Moreno. Quest’ultimo, ex consigliere comunale, era stato l’ultimo a vederlo, lo scorso settembre, attraverso un divisorio. «Si deve fare di tutto» ha detto «per proteggere i nostri anziani nelle case di riposo dal pericolo contagio che arriva fondamentalmente dall’esterno».

Al Craup intanto la situazione continua a rimanere critica anche se sotto controllo. In queste ore è atteso il nuovo giro di tamponi. Dopo mesi dove tutto era andato per il meglio e la struttura era sempre stata Covid-free, la situazione è precipitata negli ultimi dieci giorni. Lo scorso fine settimana erano ben 35 gli ospiti positivi, quasi tutti asintomatici, oltre a una ventina di operatori. Le problematiche sono circoscritte alla casa soggiorno di via San Rocco che ospita 120 anziani e dove sono state create delle aree “rosse”. «C’è un monitoraggio sanitario continuo, in stretta collaborazione con l’Usl 6» ribadisce il presidente Bruno Coccato «abbiamo sempre applicato i protocolli nella maniera più rigida». —

Gianni biasetto

Alessandro Cesarato


 

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