L’appello di Zanesco: «La nuova Pediatria di Padova va fatta al più presto»

La consegna dell’onorificenza di presidente onorario a vita dell’Ail al prof. Luigi Zanesco (al centro)

Il padre di Oncoematologia pediatrica premiato dall’Ail: «Spostarla a Padova Est vorrebbe dire perdere tempo»

PADOVA. «Sono d’accordo con Flor: la nuova Pediatria è un urgenza, farla nel nuovo polo di Padova Est vorrebbe dire rimandare di troppo tempo». A parlare è il professor Luigi Zanesco, padre dell’Oncoematologia Pediatrica, che mercoledì è stato nominato per alti meriti umanitari presidente onorario a vita della sezione padovana dell’Ail (associazione italiana contro le leucemie).

Il professore, senza tanti giri di parole, ha approvato il progetto dell’Azienda ospedaliera sulla nuova Pediatria nonostante l’impatto sulle Mura, spiegando che si tratta appunto di un’urgenza. L’ha fatto a margine della conferenza di ieri mattina, durante la quale il neo presidente Ail Padova Marco Eugenio Brusutti, l’ha insignito dell’onorificenza. Presenti l’assessora Cristina Piva, il vicepresidente Ail Modesto Carli e la dottoressa Elena Poli, ricercatrice Ail al laboratorio “Biologia tumori solidi” della clinica di Oncoematologia Pediatrica.


Quest’ultima ha presentato una ricerca sui sarcomi pediatrici sostenuta dall’Ail: «Lavoro su questo tipo di tumori, che colpiscono i bambini da 0 a 18 anni, ormai da diversi anni. Sono tumori molto aggressivi che soprattutto quando si presentano in una situazione già metastatica o che recidivano dopo la terapia spesso ancora oggi non hanno una cura e le chance di guarigione per questi bambini sono molto basse. Questa ricerca si focalizza proprio su questo gruppo di bambini in cui la guarigione è più difficile».

In che modo? Utilizzando un approccio immunoterapeutico: «In altri tipi di tumore ha dato grandi risultati. Il sistema immunitario vede il tumore come vede i virus e i batteri, scatena una risposta immunitaria ma non riesce a sconfiggerlo. Con l’approccio immunoterapico si va a potenziare il sistema immunitario per sconfiggere il tumore – spiega Poli – Noi abbiamo cercato di mettere un primo tassello a questo tipo di ricerca. Il primo step è quello di andare a identificare in maniera specifica il tumore, cioè trovare quelle caratteristiche che lo differenziano da una cellula sana, per “insegnare” al sistema immunitario dove andare a colpire».

Una ricerca che richiederà del tempo ma anche dei fondi. Per questo è così importante, come ha ricordato anche il presidente Brusutti, accompagnare Ail Padova nel suo progetto umanitario e di vita. Premiati ieri anche Gianpiero Semenzato e Giuseppe Cavaliere. —


 

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