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Lutto a Padova, muore a 44 anni il bancario Gianfilippo Lorenzini

Il bancario è morto martedì  al termine di una lunga malattia Assunto nel 1997 dall’allora Bcc di Sant’Elena, era figura di  spicco dell’istituto di credito

PADOVA. Muore a 44 anni dopo un lungo periodo di malattia: Gianfilippo Lorenzini, bancario, abitava a Salboro e si è spento martedì scorso. Domani, alle 11, nella chiesa di Salboro sarà celebrato il funerale mentre stasera alle 18 si terrà la preghiera del rosario.

Da ventitré anni Lorenzini lavorava come bancario: era stato assunto nella primavera del 1997 dall’allora Bcc di Sant’Elena, oggi Banca Patavina. In suo ricordo, tutti i colleghi in tutte le sedi oggi alle 16.30 sospenderanno il lavoro per osservare un minuto di silenzio «Da tempo» ricorda a nome di tutti i dipendenti il direttore generale Gianni Barison «la malattia lo aveva allontanato dal suo posto di lavoro in Banca Patavina, alla cui nascita e crescita aveva contribuito dapprima come direttore di filiale a Sarmeola di Rubano, e quindi come responsabile del nucleo gestione rischio del distretto di Padova».

Continua Barison: «Nonostante la malattia, lo aspettavamo e speravamo ogni giorno di sentirci annunciare il suo ritorno, certi come eravamo che il futuro appartenesse anche a lui, qui con noi. Era entrato in punta di piedi e giovanissimo nel mondo del Credito Cooperativo grazie alle sue capacità professionali e ad una grande forza di volontà, che gli ha consentito anche di conseguire la laurea lavorando»

Aggiunge il direttore generale: «Aveva ottenuto via via sempre maggior riconoscibilità nei diversi ruoli ricoperti in banca, e di conseguenza il merito di essere uno dei giovani in cui il nostro istituto credeva di più e su cui valeva la pena di investire. Ma prima e più di tutto, rimarrà il ricordo di quel “bravo ragazzo” gentile e straordinariamente riservato, che non alzava mai la voce, che non faceva mai sfoggio di sé e delle sue qualità professionali ma che sapeva sorridere ed essere sorprendentemente spiritoso».

Gianfilippo lascia la mamma Eddy Francescon, gli zii Flavio e Rebecca, la cugina Camilla insieme ai parenti e agli amici che domani lo saluteranno e lo accompagneranno al cimitero di Salboro. –


 

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