San Martino di Lupari, Roberto Zorzi stroncato a 64 anni dopo un mese in ospedale per il Covid

Roberto Zorzi, 64 anni, abitava a San Martino di Lupari

È la terza vittima del Comune dell’Alta Padovana, che fino a questo momento registra il più alto numero di decessi nella provincia di Padova   

SAN MARTINO DI LUPARI. Un’altra vittima del Covid-19 a San Martino di Lupari, la terza nell’arco di appena sette giorni: all’ospedale di Cittadella si è spento sabato Roberto Zorzi, aveva solo 64 anni, in un mese il virus lo ha portato via. Lascia la moglie Milva e i figli Marco ed Alberto. La famiglia è legata alla parrocchia e quindi ha deciso che eventuali offerte saranno devolute per la ristrutturazione della cripta del duomo del paese.

Roberto Zorzi si è spento sabato mattina, era ricoverato all’ombra delle mura da un mese, le sue condizioni sono state altalenanti fino al tragico epilogo; il funerale sarà celebrato mercoledì, alle 10.


Sabato la comunità ha dato invece l’addio a Pietro Sartore, il sindaco Corrado Bortot ha voluto ricordarlo, erano legati dal comune credo politico: «Pietro Sartore, meglio noto come Piero Bece, era un veneto e leghista doc. A lui auguro un buon viaggio, alla famiglia mi stringo in un grande abbraccio. Che gran dolore, rispettiamo le regole, anche in sua memoria. Era un cittadino molto diligente, purtroppo questo schifoso Covid ce l’ha portato via».

Venerdì della scorsa settimana è invece deceduta Loreta Sabbini. Aveva 70 anni, è morta in casa, quando sembrava che le sue condizioni di salute stessero migliorando, andando a sconfiggere il Covid: non ha mai avuto problemi respiratori, si è curata a casa con antibiotico ed aerosol, poi all’improvviso una embolia polmonare, risultata fatale.

Nell’Alta padovana sono state numerose le vittime in questa seconda ondata del Coronavirus. —



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