Ordinanza antifumo, il sindaco di Padova Giordani: «Così si evitano assembramenti e limitiamo il rischio contagio»

Il sindaco Sergio Giordani spiega il provvedimento firmato ieri «Non ci saranno agguati, faremo un paio di giorni di informazione». Però anche a Padova si ragiona se rendere questo provvedimento strutturale anche a pandemia finita

PADOVA «L’obbligo di fumare mantenendosi in maniera continuativa a tre metri da altre persone ci dà la garanzia di non incorrere in situazioni ad alto rischio contagio». Il sindaco Sergio Giordani spiega così l’ordinanza antifumo firmata ieri e che resterà in vigore fino al prossimo 3 dicembre.

Come si stanno comportando i padovani in questa fase dell’emergenza?


«Stanno dimostrando grande responsabilità. Le norme sono rispettate dalle sostanziale totalità dei cittadini e degli esercenti. È un grande valore sociale per sperare di poter presto superare questa emergenza».

Però interviene con una ulteriore misura restrittiva.

«È mio dovere agire per limitare ulteriormente quelle azioni e comportamenti che spesso, anche se fatte in buona fede, mettono a rischio contagio chi ci sta accanto e noi stessi. Io stesso nel sopralluogo in città svolto per tutta la giornata di sabato e domenica scorsi ho potuto constatare come l’abbassarsi la mascherina per fumare è un comportamento che si riscontra».

Quali sono i luoghi più a rischio?

«Quelli dove si formano in via fisiologica le concentrazioni di persone, come aree prospicienti a istituti scolastici o fermate del trasporto pubblico locale. In generale l’obbligo di fumare a distanza dà la garanzia di non incorrere in situazioni ad alto rischio contagio e ci aiuta a prevenire i pochi comportamenti irresponsabili di chi gira con un sigaro o una sigaretta, magari spenta, in mano per evitare di portare correttamente la mascherina».

Da quando scatteranno le multe?

«Sicuramente faremo ora per un paio di giorni informazione e prevenzione perché non è giusto fare “agguati” gratuiti ma a regime tutti dovremo rispettare con rigore queste regole»

Milano pensa di far diventare strutturali le misure antifumo. Padova come si comporterà sul tema quando l’emergenza sanitaria sarà conclusa?

«Vedremo quali strumenti avremo a disposizione al termine di questa difficile fase e valuteremo anche noi la situazione». —



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