Nasconde la droga nella culla del figlioletto di pochi mesi

Padova, il padre di 26 anni è stato arrestato e il bimbo affidato ai Servizi sociali. Altre due persone sono finite in manette 



PADOVA. Quando gli uomini della Mobile sono entrati in camera da letto per la perquisizione, l’uomo aveva il figlioletto di pochi mesi in braccio. La droga – diversi involucri con eroina e cocaina – era nascosta proprio tra le doghe in legno della culla del bimbo. L’assenza della madre del piccolo, inoltre, ha richiesto l’intervento dei Servizi sociali del Comune. Il padre, un 26enne nigeriano, è invece stato arrestato e posto ai domiciliari.




Il blitz degli uomini della Questura è avvenuto la sera del 19 novembre  durante un controllo in zona Castagnara, dove già da qualche giorno era stato notato un via-vai di cittadini africani sospettati di spaccio, impegnati in un’anomala spola verso le zone della Stazione ferroviaria e del cavalcavia Borgomagno.

Gli agenti, nella tarda serata di giovedì 19, hanno visto un giovane uscire da un’abitazione già sospettata di essere destinata ad attività di spaccio, e dirigersi in via Bordin, per accedere all’interno di un altro appartamento. Ed è qui – in un alloggio subaffittato a due nigeriani – che è scattato l’intervento della Mobile.

All’interno di una camera da letto c’era il 26enne nigeriano, pregiudicato e con precedenti di spaccio. Al momento dell’identificazione aveva in braccio il figlio di pochi mesi. Non solo: il giovane aveva nascosto la droga tra le doghe di legno e il materassino del lettino destinato al neonato. In tutto 2,27 grammi di eroina e 1,15 grammi di cocaina.

Per eludere il controllo, l’uomo ha persino adagiato il neonato nella culla, sperando che gli agenti evitassero la perquisizione del letto. Così, evidentemente, non è stato. Il padre del piccolo è stato arrestato. Per l’affido del minore, data comunicazione al pubblico ministero presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, e tenuto conto della momentanea assenza della madre (al momento ricoverata), sono stati interessati i servizi sociali del Comune di Padova. L’arresto di Castagnara è uno dei tre compiuti dalla Polizia la scorsa notte nell’ambito di un servizio di monitoraggio straordinario dedicato proprio al contrasto allo spaccio.

Gli agenti della Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto hanno presidiato e perlustrato la zona cittadina dell’Arcella, in particolare Galleria San Carlo e ansa Borgomagno, la zona della Stazione e il quartiere della Guizza. Anis Ben Mabrouk, tunisino di 28 anni, fermato in via Reni, è risultato rientrato illegalmente in Italia da settembre scorso, benché destinatario di decreto di espulsione emesso dall’ufficio di sorveglianza di Spoleto nel 2013. Ben più grave la posizione di Mohamed Aymen Sakka, 35 anni, tunisino bloccato in via Gozzi. Alla vista degli agenti, il magrebino ha provato a dileguarsi. Con sé aveva infatti una dose ingente di droga: 196,79 grammi di hashish, finiti ovviamente sotto sequestro. È stato quindi arrestato. —


 

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